Nuovo salasso per gli italiani in vista? Arriva la tassa sui pacchi che da noi rischia di essere doppia

La spedizione dei piccoli pacchi costerà 3 euro in più per via di una tassa UE, ed in Italia l'aumento sarà ancor più elevato.

Redattore senior

Laureato in scienze della comunicazione, sono giornalista pubblicista dal 2022, mi occupo di diverse tematiche e credo profondamente nel potere della comunicazione e del giornalismo.

Nel mese di luglio partirà ufficialmente la tassa UE sui piccoli pacchi, che costerà circa 3 euro in più a spedizione. In Italia c’è la possibilità che possa raddoppiare, a causa di un contributo nazionale di 2 euro.

In un periodo in cui le spese sono già alle stelle e per gli italiani è spesso complicato arrivare alla fine del mese, sta per arrivare una nuova tassa, che stavolta riguarda i piccoli pacchi. Il primo di luglio, infatti, entrerà in vigore il dazio europeo di 3 euro sulle spedizioni di piccole dimensioni che arrivano dai paesi extracomunitari. Anche le spedizioni che hanno un valore inferiore rispetto ai 150 euro, che sino ad oggi erano esenti, saranno soggette alla novità.

In buona sostanza, tutti i piccoli pacchi che arrivano da un paese extra UE dovranno essere tassati con 3 euro in più, una cifra non troppo elevata, ma che potrebbe sicuramente fare la differenza alla lunga. Come se non bastasse, in Italia questa tariffa andrà quasi a raddoppiare, a seguito di un ulteriore contributo. Come in tante altre occasioni, lo Stivale si conferma un luogo in cui si tenta di lucrare su ogni singola cosa, e per i cittadini è in arrivo un altro sovrapprezzo.

Pacchi, in Italia la tassa potrebbe aumentare di 2 euro

Detto dei 3 euro di tassa sui piccoli pacchi, in Italia ci sarà un’ulteriore spesa pari a 2 euro prevista dalla legge di Bilancio. Con entrambe in vigore, dunque, la spesa aggiuntiva sarà di 5 euro per ogni spedizione, a cui aggiungere anche l’iva. Da novembre 2026, inoltre, è prevista una nuova handling free europea, che coprirà i costi di gestione doganale. Confetra, la Confederazione delle Imprese del trasporto e della logistica, ha deciso di alzare la voce, chiedendo che la tassa ulteriore dal valore di 2 euro venga immediatamente rimossa, così da “salvaguardare il comparto logistico nazionale“.

La doppia tassazione sarà applicata anche sulle spedizioni da valore inferiore ai 150 euro, ed è un gran rischio secondo Confetra: “La nuova tassa va fermata, perché c’è il rischio che possa provocare almeno il 50% dei traffici merci, facendo perdere qualcosa come 25 milioni di euro al paese“. L’allarme è arrivato da parte del presidente di Confetra, Carlo De Ruvo, che ha inviato una lettera a Giancarlo Giorgetti, il Ministro dell’Economia. Il Mef sta valutando le ultime novità che riguardano le tasse sui piccoli pacchi, e non sono esclusi interventi. Anche Confcommercio ha lanciato l’allarme, appoggiando il dazio europeo, ma provando a scoraggiare la tassa extra in Italia.

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