Tentato omicidio in Veneto: un brutale pestaggio in un bar poteva finire in tragedia, ci sono due arresti

Due uomini sono stati tratti in arresto con l'accusa di tentato omicidio dopo aver pestato a sangue una persona di etnia rom.

Redattore senior

Laureato in scienze della comunicazione, sono giornalista pubblicista dal 2022, mi occupo di diverse tematiche e credo profondamente nel potere della comunicazione e del giornalismo.

Orrore in un bar di Frassinelle Polesine, in provincia di Rovigo. Due uomini sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio, dopo aver tentato di uccidere un 34enne di etnia rom.

Siamo ormai abituati a raccontarvi casi di cronaca nera, ed anche in questo caso, la tragedia è stata, fortunatamente, sfiorata, anche se le conseguenze di quanto accaduto sarebbero potute essere ben peggiori. Due uomini sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio a Frassinelle Polesine, nella provincia di Rovigo. Il paesino veneto è stato scosso da un’aggressione, che potremmo tranquillamente definire un brutale pestaggio, aggravato inoltre dall’odio etnico.

Nella giornata di ieri, due cittadini italiani di 53 e 37 anni sono stati tratti in arresto, dopo aver aggredito un 34enne di etnia rom, che ha subito pesanti ferite, che avrebbero potuto tradursi in traumi letali, secondo quanto racconta il sito web “Polesine.it“. Il 34enne è stato ridotto molto male, e non sarebbe ancora del tutto fuori pericolo, ed assieme a lui, un destino simile è stato riservato ad un 26enne, anch’egli di etnia rom. La Procura della Repubblica di Rovigo, sotto la guida della dottoressa Manuela Fasolato, sta indagando per tentato omicidio in concorso. Ad aggravare la posizione dei due aggressori ci sono i futili motivi alla base del gesto ed anche l’odio etnico.

Tentato omicidio, si è rischiato il peggio a Frassinelle Polesine

I due colpevoli viene attribuito anche il delitto di percosse in corcorso, che viene aggravato dall’odio etnico ai danni dei due cittadini di etnia rom. La prima ricostruzione dei fatti è stata effettuata grazie alle telecamere di sorveglianza, così come al racconto di alcune persone informate sui fatti, senza sottovalutare anche i sequestri, le perquisizioni ed i dati medici raccolti. Il 34enne è stato pestato a sangue assieme all’amico, ed ha subito dei traumi che sarebbero potuti esseri letali. Uno dei due uomini accusati di tentato omicidio è esperto di arti marziali, ed ha aggredito le vittime con calci e pugni, al capo ed al volto.

Nel momento in cui il 34enne si trovava già a terra, i due hanno continuato ad inveire, e le lesioni riportate sono corrispondenti ad un trauma cranico con ematoma extradotale, che ha richiesto l’intervento neurochirurgo, utile per salvargli la vita. Le sue condizioni sono ancora molto delicate e verranno rivalutate nelle prossime ore. L’altro ragazzo aggredito è riuscito ad evitare conseguenze tanto gravi. All’accusa di tentato omicidio, come anticipato, si aggiunge l’odio etnico. Dal racconto dei testimoni, infatti, è emerso come i due aggressori abbiano rivolto diverse frasi ed insulti razzisti alle due vittime.

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