Muore una donna di 30 anni bruciata viva: l’ex marito aveva assoldato dei sicari

Una donna è morta dopo che il marito aveva commissionato la sua uccisione per mano di due sicari che l'hanno bruciata viva.

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Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

Una donna è morta dopo che il marito aveva commissionato la sua uccisione per mano di due sicari che l’hanno bruciata viva.

Una storia agghiacciante ci arriva dalla Spagna e precisamente da Madrid, dove ieri una donna di 30 anni è morta all’ospedale La Paz a causa delle gravi ustioni che aveva riportato. Questa persona era stata aggredita da due uomini che l’avevano bruciata viva nella sua abitazione, a quanto pare su mandato del suo ex marito.

Gli aggressori l’hanno prima picchiata e poi infine l’hanno cosparsa di liquido infiammabile prima di darla alle fiamme. I due uomini si erano introdotti nella sua casa a Siviglia La Nueva nelle primissime ore del mattino, con delle chiavi che gli erano state affidate dall’ex marito della vittima.

Come si è svolta l’aggressione

A rendere ancora più terrificante questa scena c’è il fatto che al momento dell’aggressione, con la donna, c’era anche uno dei suoi figli di appena 6 mesi, che fortunatamente è rimasto illeso. Il dramma si sarebbe consumato lo scorso 2 febbraio, questi due uomini incappucciati si sarebbero introdotti in casa mentre la donna dormiva. Il fuoco le ha provocato gravi ustioni che coprivano oltre il 50% del corpo. I servizi d’emergenza l’hanno trasportata in ospedale a stretto giro e lì rimasta per i successivi 5 mesi a lottare tra la vita e la morte sino a ieri, quando purtroppo è spirata.

La Polizia spagnola ha assunto la direzione delle indagini lo scorso 23 marzo e ha arrestato i due presunti sicari oltre all’ex marito della vittima, di nazionalità marocchina. Dalle indagini è venuto fuori che i due sicari erano 2 dipendenti dell’azienda dell’ex marito della donna e sono fuggiti proprio con un’auto di proprietà dell’uomo. A quel punto è venuto fuori che il coniuge aveva commissionato il terribile omicidio della madre dei suoi 3 figli. Ora i 3 sono in custodia cautelare. La donna, sempre di nazionalità marocchina, non aveva mai denunciato il marito per atti di violenza, visto che non risultano precedenti agli atti. Non è detto però che non siano avvenuti ugualmente. Stando alle brutte statistiche iberiche, questo sarebbe il terzo femminicidio nella sola Madrid nell’ultimo anno. Un dramma che a quanto pare non coinvolge solo l’Italia, ma anche altri Paesi europei.

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