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La sparatoria di Cracovia di sabato 7 novembre 2026 ha fatto 6 morti e 16 feriti in piazza del Mercato, il Rynek Główny, la grande piazza del centro storico. Secondo la polizia polacca, verso le 15 un 24enne di Ostrowiec Świętokrzyski è entrato in auto nella piazza e ha sparato con un fucile sui passanti. Nella sua casa sono stati trovati morti il padre, la madre e la sorella.
Domenica mattina il caso ha preso un nome preciso. Tomasz Waszczuk, portavoce della procura distrettuale di Cracovia, ha annunciato che i magistrati aprono formalmente l’indagine e qualificano l’assalto come reato di natura terroristica. In Italia molti discutono ancora se sia stata follia. In Polonia la parola l’hanno già scelta i magistrati.
In Polonia il terrorismo l’ha scritto la procura.
Alle 15 di sabato un’auto è entrata in piazza ed è cominciata la sparatoria
La sparatoria in piazza del Mercato è cominciata verso le 15 di sabato 7 novembre, quando secondo la polizia di Cracovia un uomo alla guida di un’auto ha aperto il fuoco su persone scelte a caso. Secondo la ricostruzione della procura, ha girato attorno alla piazza ed è scappato verso Kazimierz, lo storico quartiere ebraico.
I testimoni descrivono una Subaru nera con targa della regione di Świętokrzyskie. La fuga è finita all’incrocio tra via Dietla e via Stradomska. Un passante ha filmato quegli ultimi secondi: un agente spara sette colpi verso l’auto, poi si inginocchia e cade a terra. Già sabato sera avevamo raccontato i primi cinque morti in piazza del Mercato e le parole del premier Donald Tusk sull’attentato. Da allora il bilancio è salito e la vicenda si è spostata in un’altra città.
Sparatoria di Cracovia, dalla piazza del Mercato all'indagine
- Verso le 15 un 24enne spara da un'auto sui passanti in piazza del Mercato a Cracovia
- Il presidente Karol Nawrocki avvia la procedura per il lutto nazionale
- La procura di Cracovia annuncia l'indagine per reato di natura terroristica
Le vittime sono quattro donne e due uomini, tra loro un cittadino britannico
Le sei persone uccise in piazza del Mercato sono quattro donne e due uomini. Il comandante generale della polizia polacca, Marek Boroń, ha detto che tra le vittime già identificate ci sono un cittadino del Regno Unito e tre donne polacche. Le altre due vittime non hanno ancora un nome.
Tra i feriti ci sono anche cinque stranieri, ha detto il ministro dell’Interno Marcin Kierwiński. Il ministero degli Esteri del Portogallo ha confermato il ferimento di una sua cittadina, l’ambasciata russa quello di una cittadina russa. Le prime ricostruzioni parlano anche di turisti austriaci e tedeschi. Era un sabato di novembre nella piazza più visitata della Polonia: chi c’era, c’era per caso.
A Ostrowiec Świętokrzyski, la città dove viveva il 24enne, la scena era un’altra. Durante una riunione con la polizia, Tusk ha detto che le immagini di un drone mostravano persone senza vita nell’appartamento: due donne e un uomo. Secondo la procura sono la madre, il padre e la sorella dell’arrestato. Come siano morti e chi abbia sparato in quella casa lo stabiliranno gli inquirenti: oggi nessun atto ufficiale lo dice.
Chi è il 24enne arrestato, che aveva il porto d’armi e un fucile AR-15
L’uomo arrestato per la sparatoria di Cracovia è un polacco di 24 anni di Ostrowiec Świętokrzyski che, secondo Andrzej Fijołek, portavoce del comando generale della polizia, aveva il porto d’armi. Indossava abiti di tipo militare e ha sparato con un AR-15, un fucile semiautomatico.
Il dettaglio più pesante l’ha dato il ministro Kierwiński: nell’auto c’erano molte armi. Una delle ipotesi è che le abbia prese a casa, perché il padre ne aveva diverse regolarmente registrate. Il nome del 24enne non è stato reso pubblico. È in ospedale, operato e piantonato, in gravi condizioni. Waszczuk ha spiegato che per ora non può essere interrogato né ricevere le accuse.
Il porto d’armi c’era, le armi erano registrate. Quindi il problema non è stato il mercato nero. Le regole sulle armi hanno senso solo se qualcuno controlla anche chi vive in una casa piena di fucili, e questa volta quel controllo non ha fermato nessuno.
Il movente della sparatoria: il ministro dell’Interno parla di idee ultranazionaliste
Sul movente della sparatoria di Cracovia, il ministro dell’Interno Marcin Kierwiński ha detto che tutto indica che il 24enne aveva idee molto radicali, «ultranazionaliste». Il movente ufficiale lo diranno le indagini. La procura però procede già per terrorismo.
Il disturbo mentale e l’ideologia non si escludono, e la storia recente lo dimostra. Il 19 febbraio 2020 a Hanau, in Germania, Tobias Rathjen uccise nove persone di origine straniera, poi la madre e infine se stesso. Aveva diffuso testi razzisti pieni di deliri. La procura federale tedesca prese comunque l’indagine come terrorismo, proprio per il movente razzista. Una mente malata può anche essere una mente fanatica: per chi muore in piazza non fa differenza.
Tra i lettori che hanno commentato la notizia, uno su quattro ha denunciato il doppio standard: se a sparare fosse stato uno straniero, dicono, la parola terrorismo sarebbe arrivata subito. Hanno ragione nel merito. Il 21% pensa invece che la pista politica sia una forzatura. A loro rispondiamo con un fatto: questa pista non l’hanno inventata i partiti italiani. L’hanno indicata il governo e la procura polacchi.
Cosa pensano i lettori: La sparatoria di Cracovia
Abbiamo letto e classificato uno per uno 28 commenti pubblici. Ogni commento conta una volta sola.
- Doppio standard: è terrorismo anche così25%
- Narrazione politica forzata o complotto21%
- Colpa dell'estrema destra e dei suoi complici18%
- Non è politica: è solo malato11%
- Fuori tema o senza opinione25%
Le tesi più sostenute
- 21%Se fosse stato straniero o musulmano, sarebbe subito terrorismo e scandalo
- 11%È un pazzo malato, il credo politico non c'entra
- 11%La matrice di estrema destra è solo una narrazione strumentale
Le convinzioni dei lettori, verificate
- Non verificabile
Il 24enne non avrebbe avuto idee di estrema destra e chi lo conosceva smentirebbe la versione ufficiale
Il ministro dell'Interno polacco Marcin Kierwiński ha detto che tutto indica idee molto radicali e ultranazionaliste. Il movente ufficiale lo diranno le indagini della procura.
Fonte: Ministero dell'Interno polacco, dichiarazioni del ministro Kierwiński, 7 novembre 2026
- Falso
In Polonia sarebbe in corso un colpo di Stato collegato all'attentato
Nessuna autorità ha segnalato nulla del genere. Il presidente Nawrocki e il governo Tusk, avversari politici, hanno deciso insieme il lutto nazionale.
Fonte: Presidenza della Repubblica di Polonia, decreto sul lutto nazionale dell'8 e 9 novembre 2026
- Falso
I morti sarebbero dieci e il ministro Tajani avrebbe escluso l'attentato
La polizia polacca conta 6 morti in piazza e 3 familiari trovati morti in casa, 9 in tutto. Nella dichiarazione della Farnesina Tajani parla di «terribile sparatoria» e non esclude nulla.
Fonte: Farnesina, dichiarazione del ministro Tajani, 7 novembre 2026; polizia polacca
Come abbiamo fatto lo studio
Commenti pubblici sotto i post Facebook di ANSA.it, Fanpage.it, Sky tg24. Un sistema di intelligenza artificiale ha assegnato ogni commento a una sola categoria; le percentuali le calcoliamo noi sul totale. Nessun commento è citato o attribuito.
Non c’è nemmeno traccia di un colpo di Stato. Il presidente Karol Nawrocki, eletto con il sostegno dell’opposizione, ha firmato il decreto per il lutto nazionale insieme al governo di Tusk, suo avversario politico. Davanti alla strage, le istituzioni polacche hanno lavorato insieme.
I 34 studenti del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale sono tutti illesi
I 34 studenti e i 3 accompagnatori del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale, in provincia di Roma, erano in piazza del Mercato durante la sparatoria e sono tutti illesi. Lo ha confermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel comunicato della Farnesina del 7 novembre 2026: nessuno ha avuto bisogno di cure.
Il direttore dell’Istituto italiano di cultura di Cracovia e la console onoraria hanno raggiunto il gruppo e lo hanno portato al sicuro. Gli studenti hanno perso il volo di sabato sera e, ha detto Tajani, rientrano in Italia il giorno dopo. Un turista di Bologna ha raccontato di aver proposto agli amici di andare a prendere un caffè. Un minuto dopo, nel punto dove si trovavano, sono cominciati gli spari.

Quei numeri chiudono anche una voce che gira in rete. I morti non sono dieci: sono sei in piazza e tre nella casa di Ostrowiec, nove in tutto secondo la polizia polacca. E nella sua dichiarazione di cordoglio diffusa dalla Farnesina Tajani non ha escluso l’attentato: ha parlato di «terribile sparatoria».
L’agente Jakub Kulik lotta per la vita e ha bisogno di sangue AB Rh+
I due agenti che hanno fermato il 24enne sono Jakub Kulik e Artur Morański, due poliziotti semplici: lo ha scritto Tusk, aggiungendo che hanno salvato probabilmente molte vite senza pensare al rischio. Kulik è il più grave.
Il ministro della Giustizia Waldemar Żurek ha scritto che l’agente ha un polmone che non funziona e lotta per la vita. Ha chiesto a chiunque possa di donare sangue del gruppo AB Rh+ nei centri trasfusionali di tutta la Polonia, indicando che è per Jakub Kulik. Kierwiński ha parlato di tre ferite d’arma da fuoco. Sono loro la parte dello Stato che sabato ha funzionato.
Adesso tocca alla procura. L’indagine per terrorismo si apre formalmente oggi. Accuse e interrogatorio arriveranno quando i medici lo permetteranno. Domenica la polizia ha chiuso di nuovo la piazza per nuovi rilievi. Il lutto nazionale vale l’8 e il 9 novembre, quello cittadino deciso dal sindaco Łukasz Gibała dura fino all’11.

In Italia, chi ha un incarico pubblico e commenta questa strage ha già la parola giusta, quella usata dai magistrati di Varsavia e Cracovia. Chi la sceglie in base al passaporto dell’aggressore lo ha già fatto sapere a tutti. Stessi fatti, stessa parola. Sempre.
Come abbiamo lavorato
- Abbiamo consultato 2 documenti e fonti ufficiali, elencati in fondo all’articolo.
- Abbiamo letto e classificato 28 commenti pubblici dei lettori per capire dubbi e domande a cui rispondere.
- Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
- Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2026, ore 11:16.
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Fonti
- Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (2026). Tajani conferma: messa in sicurezza oggi a Cracovia una scolaresca italiana.
- Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (2026). Tajani: solidarietà alla Polonia, sono vicino alle famiglie delle vittime e al popolo polacco.
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