Nuova pagina del caso Epstein, questa volta la storia arriva direttamente dalla Francia dove sarebbe morto uno dei suoi uomini fidati.
Con la pubblicazione dei famosi Epstein Files sono uscite fuori un po’ di notizie e soprattutto tanti nomi. Tra questi è venuto fuori anche quello di Daniel Siad, che a quanto pare sarebbe stato il reclutatore delle modelle per Jeffrey Epstein. Stando ai media francesi questa vicenda ora si colorerebbe di un altro tragico capitolo. L’uomo, infatti, è stato trovato morto a Colombes (Hauts de Seine) lunedì sera.
L’uomo aveva 69 anni e sarebbe morto per arresto cardiaco. Stando alle ricostruzioni che ci arrivano dalla Francia, la sua attuale coinquilina, una donna di 28 anni, l’avrebbe trovato privo di sensi in cucina e avrebbe allertato i vicini.
Nonostante l’arrivo rapido dei sanitari e una rianimazione disperata cardiopolmonare avviata da un vicino, non è stato possibile salvarlo. Ora però è stata aperta un’indagine per accertare le circostanze della sua morte.
Chi era Siad e le accuse nel caso Epstein
Negli ultimi mesi Siad era diventato noto all’opinione pubblica poiché il suo nome era uscito fuori sugli Epstein Files. Nato in Algeria e naturalizzato svedese e francese, stando alle fonti transalpine, il suo nome comparirebbe diverse volte in email e messaggi con Epstein. A quanto pare i contatti sarebbero andati avanti per più di 10 anni con il finanziere americano e i suoi collaboratori. Ci sarebbero scambi di foto e informazioni sulle giovani aspiranti modelle individuate in diversi Paesi.
Stando ad un’inchiesta portata avanti dal The Guardian, Siad avrebbe lavorato anche per importanti figure del mondo della moda, procacciando talenti da mettere a disposizione degli stilisti per le sfilate. Dal punto di vista del 69enne, lui si è sempre difeso sostenendo di aver avuto solo un rapporto lavorativo con Epstein, procacciando modelle per scopi professionali e non per altro.
Una di queste ex modelle aveva accusato Siad, di averla introdotta nel mondo di Epstein. L’uomo da parte sua ha sempre respinto qualsiasi accusa ed anzi si era anche offerto disponibile ad una collaborazione con gli inquirenti. Al momento della sua morte non aveva ricevuto alcuna condanna. Ora le indagini continueranno ad andare avanti e si cercherà di capire anche se la morte dell’uomo sia da ricondurre a cause naturali o collegate ad altro. Staremo a vedere cosa succedere nelle prossime settimane.




