Carcere Castrogno a Teramo: detenuto trovato morto in cella

Un uomo egiziano è stato trovato privo di vita in un carcere di Teramo. Si tratta del secondo caso nella stessa struttura nel giro di 2 mesi.

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Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

Un uomo egiziano è stato trovato privo di vita in un carcere di Teramo. Si tratta del secondo caso nella stessa struttura nel giro di 2 mesi.

Il carcere di Castrogno a Teramo finisce nell’occhio del ciclone per il ritrovamento di un detenuto morto all’interno della propria cella. Il tutto è accaduto nella serata di ieri. Un uomo di 48 anni è stato rinvenuto privo di vita. Stando ad una prima valutazione preliminare sarebbe stato stroncato da un arresto cardiaco.

A quanto pare la persona deceduta proveniva da Roma ed era reclusa nella struttura da alcuni mesi. Secondo alcune ricostruzioni della prima ora da parte degli inquirenti, il decesso sarebbe sopraggiunto a causa dell’inalazione del gas che è contenuto nelle bombolette da campeggio.

Il precedente inquietante

Queste bombolette, infatti, solitamente sono in dotazione alle persone che si trovano in carcere per cucinarsi. La Procura della Repubblica in ogni caso ha disposto un’autopsia. Questa sarà eseguita domani alle ore 15 all’ospedale di Teramo e servirà a chiarire eventuali punti oscuri di questa vicenda.

Bisognerà capire se sarà confermata o meno l’intossicazione da gas o se verranno fuori altri elementi che potrebbero portare avanti nuove ipotesi investigative. Tra le altre cose questo caso di cronaca sembra destare già le prime polemiche. Giulio Sottanelli, deputato abruzzese di Azione, infatti, è intervenuto sulla questione ponendo l’accento sul fatto che qualora venisse confermata l’ipotesi dell’intossicazione da gas, si tratterebbe del medesimo caso presso quella struttura nell’arco di 2 mesi.

Il 31 maggio scorso, infatti, era toccato ad un 22enne morire nello stesso modo. Stando alle parole di Sottanelli, il SAPPE, il 20 giugno scorso, aveva segnalato una situazione di forte criticità proprio all’interno di quella struttura. In particolare ci sono 50 unità mancanti, 453 detenuti a fronte di 255 posti regolamentari, insomma un indice si sovraffollamento del 178%. Insomma una struttura che a quanto pare sembrerebbe allo sbando, più che altro per insufficienza di personale. Molti sarebbero stati costretti anche a fare dello straordinario non retribuito. Sottanelli ha rivelato di avere disposto un’interrogazione al Ministro Nordio, chiedendo che si prendano i giusti provvedimenti nei confronti di questa struttura. Vedremo nei prossimi giorni se verrà fatto qualcosa e se uscirà fuori la verità su questo decesso.

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