A Bologna un uomo di origine marocchina si è sentito male poco dopo che era stato arrestato dagli agenti di polizia ed è morto.
Terribile tragedia nella tarda mattinata di oggi a Bologna e più precisamente nel quartiere Pilastro, una zona che è compresa tra via Alfredo Panzini e via Italo Svevo. Qui, infatti, un uomo di 43 anni, di origine marocchina ha perso la vita in circostanze davvero assurde, durante quello che era cominciato come un normale intervento di controllo delle forze dell’ordine.
Il fattaccio è cominciato nell’area sotterranea, quella dedicata ai garage di via Svevo. Stando alle prime informazioni che sono venute fuori, l’uomo si trovava in un forte stato di alterazione e aveva cominciato a dare segni anomali finché non è andato letteralmente in escandescenza. Preoccupati dal comportamento anomalo dell’uomo e dalla possibilità che la situazione potesse degenerare da un momento all’altro, i residenti hanno subito chiamato il 113, per chiedere il pronto intervento della polizia.
Cosa è successo all’uomo dopo l’arrivo della Polizia
A quel punto sul posto è giunta una volante e gli agenti hanno provato a gestire la situazione. Stando alle primissime informazioni trapelate, sul posto sarebbero intervenuti anche i sanitari del 118, che sarebbero dovuti intervenire in caso di necessità. Il 43enne, vedendo arrivare le forze dell’ordine ha continuato a manifestare aggressività, al punto da scagliarsi anche contro i veicoli di servizio. A quel punto per contenere il soggetto, gli agenti hanno spruzzato dello spray urticante e l’hanno reso inoffensivo grazie ad apposite fascette di contenimento.
Purtroppo però, dopo che è stato immobilizzato, la situazione è inspiegabilmente precipitata. L’uomo, infatti, si è sentito male poco dopo e nonostante il repentino intervento del personale medico già presente sul posto non c’è stato nulla da fare se non constatare il decesso del 43enne. Un epilogo agghiacciante, che ha lasciato tutti sgomenti. Ora si cercherà di capire cosa sia successo all’uomo e i motivi di questa sua rabbia. Una vera tragedia che ha lasciato senza parole l’intera comunità di Bologna.




