Un fenomeno come i terremoti mette sempre tutti in allerta. Scopriamo i progressi fatti oggi dalla scienza su come intercettarli.
Uno dei fenomeni che da sempre più manda nel panico gli italiani sono i terremoti. Alcuni, anche d’intensità non altissima hanno provocato dei veri e propri disastri nel nostro Paese a causa di vari fattori: l’alta intensità abitativa, l’abusivismo e le costruzioni non a norma. Eppure possiamo ritenerci fortunati perché ci sono luoghi nel mondo dove la situazione è decisamente peggiore, basti pensare al Giappone.
Nonostante i tanti progressi della scienza, al momento non siamo ancora in grado di prevedere tempo e luogo esatti in cui si verificherà un evento sismico. L’unica previsione che riusciamo fare è di tipo statistico, basata sula conoscenza della sismicità.
In particolare si prende considerazione la storicità degli eventi sismici. Per quanto concerne ad esempio l’Italia, come si può leggere anche sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, sappiamo quali sono le aree del nostro Paese che sono maggiormente interessate dai terremoti.
I progressi della scienza
Grazie alla previsione di tipo probabilistico riusciamo oggi ad individuare le aree più pericolose classificandole in funziona della probabilità che si verifichi o meno un terremoto. La situazione però non è ferma a livello scientifico. In particolare negli ultimi anni si è lavorato molto in funzione dei precursori sismici, ovvero quei parametri chimici e fisici del suolo e sottosuolo, che ricevono delle variazioni osservabili prima del verificarsi di un terremoto.
Si prevede che nel prossimo futuro dovremmo riuscire a fissare l’istante iniziale del terremoto. Gli scienziati si stanno concentrando sui: precursori geofisici, precursori sismologici, precursori geodetici, precursori geochimici e precursori ideologici. Al momento i risultati in tal senso sono stati abbastanza contradditori. Nessun precursore, infatti, sembra verificarsi regolarmente prima di ogni terremoto. A tal proposito la ricerca si sta concentrando anche su altri fenomeni. Per il momento, l’unico modo per evitare un disastro resta la prevenzione, ovvero costruire edifici efficienti, che rispettino le regole.




