Vongole ritirate dal commercio

Vongole e lupini, ritirati alcuni lotti di un marchio italiano: scatta l'allerta del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo per alcuni lotti di vongole e lupini di un marchio italiano: rischio microbiologico per presenza di Escherechia Coli il motivo del ritiro. I dettagli.

Tra i compiti del Ministero della Salute c'è quello di informare i cittadini a proposito dei richiami di prodotti alimentari. I ritiri dal commercio avvengono quando le aziende riscontrano eventuali non conformità nei propri prodotti. Gli operatori del settore sono tenuti ad allertare le autorità competenti e a informare i consumatori anche tramite apposita cartellonistica da esporre nei punti vendita.

Tra i più recenti richiami alimentari ce n'è uno, datato 14 marzo e pubblicato il 15 marzo, riguardante alcuni lotti di vongole e lupini. Gli alimenti in questione sono prodotti dal Consorzio Pescatori di Goro Soc Coop O.P. con sede a Goro, in provincia di Ferrara, e commercializzati col marchio Consorzio Pescatori di Goro. Oggetto del ritiro sono i lotti 438879, 438952, 438881, 48940, 438955. Gli alimenti, venduti in buste da 1 kg, sono vivi alla vendita.

Vongole e lupini, il motivo del ritiro dal commercio

Vongole richiamate
Vongole richiamate dal commercio: il Ministero della Salute dirama l'allerta

I lotti di vongole e lupini in questione, come si legge nel comunicato diffuso dal Ministero della Salute, sono stati ritirati dal commercio per rischio microbiologico. In particolare, è stato riscontrato nel prodotto il superamento del limite microbiologico di Escherichia Coli. Tra le avvertenze c'è quella, per coloro che l'avessero acquistato, di non consumare il prodotto. Per maggiori informazioni, i consumatori possono scrivere un messaggio a info@copego.it.

L'Escherichia coli è tra le specie di batteri più note del genere Escherichia. La maggior parte dei ceppi è innocua, ma alcuni ceppi possono provocare malattie intestinali anche gravi. Queste infezioni possono generalmente manifestarsi con sintomi quali dolori addominali, vomito, diarrea ma anche tramite sintomi extra-intestinali. L'infezione avviene solitamente tramite acqua o cibo contaminati e può risultare molto pericolosa per i soggetti fragili come bambini e anziani.

Nei giorni scorsi il Ministero della Salute ha anche comunicato il richiamo di un lotto di kebab di pollo confezionato. Il ritiro riguarda il prodotto venduto con demoninazione "Shama Seekh Kebab Chicken" prodotto da Shama International S.a.s. in cartoni da 8 pezzi da 900 grammi l'uno a Lugasu Desos No.284, Bihor County, 417315, Romania. Il lotto di produzione è 300323-12 e la data di scadenza è 29 marzo 2025. Il motivo del richiamo, si legge nell'avviso diramato dal Ministero, è l'assenza di bollo CE: per questo motivo il prodotto non va consumato.

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