Il capo spia la sua segretaria con una telecamera, la reazione della dipendente finisce su TikTok: è polemica

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La storia arriva dalla città di McAllen, in Texas: una dipendente di uno studio di ortodonzia si accorge che il suo capo la sta spiando tramite una telecamera. La segretaria si 'vendica' così

Un ambiente di lavoro sano è essenziale al benessere mentale, e alla produttività di qualsiasi dipendente. Un'esperienza che, probabilmente avrà vissuto la maggior parte dei lavoratori trentenni che ci leggono, riguarda le condizioni lavorative tipicamente definite come tossiche. Tossiche come una relazione tossica, quella, appunto, che non ci fa stare bene, ma dalla quale non riusciamo a liberarci. Succede spesso che un lavoratore desideri con tutto se stesso di lasciare quel posto che occupa da molto più tempo di quanto riesce a tollerare. Ma che, nonostante tutto, non molla. Per mancanza di coraggio, pressanti esigenze economiche, paura di non riuscire, poi, a trovare una nuova posizione lavorativa e una retribuzione soddisfacente.

Fattori che, però, se ripetuti per un lunghissimo periodo di tempo, portano ad una mole di stress di cui, prima o poi, si pagheranno le conseguenze. Spesso la colpa di un lavoro tossico è proprio del datore di lavoro. Il o la boss, il capo che ci paga, e spesso ci controlla. Datori convinti di avere a che fare con delle marionette, da manipolare a loro piacimento, quasi come se 'dipendente' significasse 'sottomesso'. Datori a cui piace trattare il proprio team come se fosse una classe di bambini, da educare con punizioni, ammonimenti, rimproveri. Tutto questo genera malcontento, paura e, prima o poi, licenziamenti. Una premessa per introdurre la storia che vi raccontiamo, che arriva dalla città di McAllen, in Texas (Stati Uniti).

Una vicenda che in realtà, in sé per sé è simpatica, nel modo in cui è stata presentata. Ma che si fa portatrice, tuttavia, di un concetto di lavoro sbagliato.

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Il capo spia la segretaria: il siparietto divide il web

Protagonista della storia è una ragazza, seduta dietro al bancone di uno studio medico, a svolgere la professione di segretaria. Alle sue spalle, campeggia una telecamera con la quale il suo datore di lavoro tiene sott'occhio quel che accade nel suo studio. Uno strumento sicuramente utile, innanzitutto per la sicurezza del personale. Uno strumento che, però, se utilizzato in maniera errata, può creare situazioni come quella che infatti si è creata. La dipendente in questione, infatti, si accorge di essere spiata proprio grazie al dispositivo alle sue spalle. E, in modo simpatico, si vendica.

Sullo schermo del computer digita un messaggio a caratteri cubitali per far sì che il suo datore di lavoro riesca a leggere, tramite la telecamera, sullo schermo che sicuramente starà controllando. "Posso andarmene prima? Firmato: la tua preferita", scrive la segretaria. Che, infine, si gira verso la telecamera e rende ancor più palese la cosa.
Il video è stato poi caricato sul profilo TikTok dello studio in questione. Come spesso accade per i filmati che circolano in rete e diventano virali, se molti utenti hanno sorriso di questo siparietto tra dipendente e datore di lavoro (tra cui immaginiamo esserci un rapporto amichevole), a tanti, invece non è piaciuta questa rappresentazione di una realtà che, purtroppo, si ripete spesso. Ma non con il medesimo, divertente epilogo. In tanti hanno raccontato, nei commenti, la propria testimonianza di un ambiente di lavoro tossico, in cui erano effettivamente spiati. E no, non c'era niente da ridere.

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