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Tennis, intervista a Nuria Brancaccio: novità sulla United Cup, i match con Sinner e l'incontro cruciale con Ferrer

L'intervista esclusiva a Nuria Brancaccio, rappresentante dell'Italia nella seconda edizione della United Cup, il torneo internazionale di tennis misto a squadre che darà inizio alla nuova stagione. 

Manca poco all'inizio della seconda edizione della United Cup. A partire da venerdì 29 dicembre 2023, e fino a domenica 7 gennaio 2024, nelle città australiane di Perth e Sydney si terrà il torneo che, dall'anno scorso, darà inizio alla stagione di tennis maschile e femminile. A cavallo fra la fine del 2023 e l'inizio del 2024, dunque, diciotto squadre nazionali si sfideranno in una competizione mista, e cioè composta dai migliori tennisti e dalle migliori tenniste di ogni nazione.

Anche l'Italia prenderà parte al torneo. La squadra sarà formata da Jasmine Paolini e Lorenzo Sonego, che faranno da portabandiera per la loro posizione nelle classifiche ATP e WTA, ma anche da Nuria Brancaccio, Flavio Cobolli, Angelica Moratelli e Andrea Pellegrini. Ai microfoni di TuttoNotizie, Nuria Brancaccio ha dichiarato: "Per me rappresentare l'Italia è il massimo: ogni volta che ho avuto quest'opportunità, non ci ho pensato due volte. La prima volta è stata ai Giochi del Mediterraneo, e ora, stare vicino ad atleti come Jasmine Paolini, Lorenzo Sonego e gli altri sarà un'esperienza incredibile. Già solamente stare lì a fare il tifo sarà qualcosa di fantastico: sarà la miglior settimana della mia vita".

L'intervista a Nuria Brancaccio: "Partecipare con l'Italia alla United Cup sarà un grande onore"

Ventitreenne, nata a Torre del Greco, in provincia di Napoli, nel 2023 Nuria Brancaccio ha vinto il suo secondo titolo ITF, al Women's AAT di Buenos Aires, ha partecipato per la prima volta alle qualificazioni di un torneo del Grande Slam, nell'ultima edizione dell'Open di Francia o Roland Garros, ed è arrivata ai quarti di finale di un torneo WTA 250, la Copa Colsanitas di Bogotà. E adesso, inaugurerà il 2024 all'insegna di un'esperienza davvero importante. "L'iscrizione è individuale, ti iscrivi singolarmente, e in base alla tua posizione in classifica vieni scelta", ci ha spiegato, parlando dell'organizzazione alla base della quale si determinano i partecipanti del torneo a squadre australiano.

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Nuria Brancaccio. (Foto gentilmente concessa dalla sportiva).

In particolare, tra gli iscritti alla competizione, si scelgono i primi tre nel ranking singolare ATP di ciascuna nazione partecipante, i primi tre nel ranking singolare WTA e i numeri uno del ranking doppio di entrambi i circuiti. "Jasmine Paolini è la tennista numero uno del gruppo femminile, ma qualora non dovesse giocare, dato che io sono la numero due del gruppo potrei giocare al posto suo", ci ha spiegato Nuria, che si trova attualmente alla posizione numero 209 della classifica WTA. "In qualsiasi caso, comunque, anche se non dovessi giocare, ho scelto di partecipare anche per stare vicino agli atleti più forti del mondo. Già ci conosciamo, ci siamo visti già altre volte, siamo un gruppo molto unito, quindi sicuramente imparerò tanto da loro", ha detto.

L'organizzazione della squadra italiana

Nuria ha, poi, raccontato di aver saputo di essere stata confermata come membro del team Azzurro della United Cup durante la partecipazione a un altro torneo. "Stavamo aspettando la comunicazione della lista, e sapere di essere stata selezionata è stata sicuramente una grande soddisfazione. Anche l'anno scorso ero iscritta alla United Cup, ma ci eravamo detti che saremmo andati soltanto se fossi entrata alle qualifiche dell'Australian Open, ma dato che di poco sono rimasta fuori non c'è stata occasione di andare", ha detto, rivelando che quest'anno, invece, parteciperà alle qualifiche dell'Australian Open per la prima volta. Fra un mese circa, a soli 23 anni, dunque, Nuria avrà partecipato alle qualifiche di tutti i tornei del Grande Slam.

L'Azzurra ci ha anche rivelato in anteprima quale sarà il programma della squadra italiana nei giorni precedenti al debutto contro la Germania, previsto per il 29 dicembre a Sydney. "Arriveremo un paio di giorni prima, partiremo tutti tra il 25 e il 26 dicembre e il viaggio durerà un giorno. A quel punto, avremo due o tre giorni di allenamento per poi giocare", ha detto Nuria, che ha aggiunto di essere pronta anche a giocare in doppio, qualora si decidesse così. "Sceglierà il capitano, ma siamo tutti pronti a scendere in campo", ha dichiarato. A proposito del capitano, Nuria ha spiegato che "di solito il capitano è l'allenatore del numero uno della squadra. L'anno scorso il numero uno del team era Matteo Berrettini (il suo allenatore nel 2023 era Vincenzo Santopadre, ndr), mentre quest'anno è Jasmine Paolini, quindi credo che il nostro capitano sarà il suo allenatore (Renzo Furlan, ndr)".

L'anno più importante per Nuria Brancaccio (sinora)

Nel corso dell'intervista, abbiamo parlato dell'intera carriera della tennista campana. Sull'anno appena terminato, Brancaccio ha detto: "Sicuramente tante nuove esperienze, tante prime volte. Andare in Sudamerica è stato importante, a Buenos Aires ho vinto all'inizio dell'anno. Ho imparato tanto, a conoscermi meglio, a fare tante cose, e questo mi ha permesso di continuare al meglio l'anno". Nel 2023, in effetti, Nuria ha raggiunto i suoi attuali best ranking, sia in singolare (170° posto) che in doppio (261° posto).

"Ho tanti momenti preferiti nell'ultimo anno", ha sottolineato, "i quarti di finale al 250 di Bogotà, la partecipazione al mio primo Grande Slam è stata molto emozionante. L'ho condivisa anche con i miei fratelli. Anche la partecipazione al Masters 1000 di Roma è stata emozionante, anche se quel giorno pioveva, le condizioni non erano ottime, abbiamo aspettato la sera per giocare ma va bene così".

La passione per il tennis di Nuria e dei suoi fratelli

L'amore nei confronti del tennis, per la tennista azzurra, è nato praticamente quando era ancora in fasce. "Ho due fratelli maggiori, che giocavano a tennis sin da bambini, e sin da piccolissima mi portavano al circolo, e li guardavo mentre stavo in braccio ai maestri. E appena ho imparato a correre ho subito preso la racchetta in mano e non ho mai smesso", ci ha spiegato. Il punto di svolta, però, c'è stato nel 2013.

"Nostra madre è spagnola, e da sempre trascorriamo le vacanze estive in Spagna, perché i nostri nonni abitano a Jávea, non lontana da Valencia e Alicante. E a Jávea è nato David Ferrer", ha raccontato. E David Ferrer, che con i suoi 27 tornei vinti e la terza posizione nella classifica ATP raggiunta proprio nel 2013, è tra le leggende del tennis spagnolo, proprio quell'anno ha incontrato Nuria e suo fratello Raúl. "Ci ha visti e ci ha offerto una borsa di studio. E, quindi, dal 2013 al 2018 Raul ed io abbiamo frequentato l'Accademia Ferrer a Jávea", ha detto. "È stato difficile lasciare casa e gli amici", ha aggiunto, "ma penso sia servito per essere dove siamo ora". Suo fratello Raúl si trova, attualmente, alla posizione n°185 della classifica ATP.

Jannik Sinner e la rinnovata passione per il tennis degli italiani

Negli ultimi mesi, il tennis ha avuto maggiore attenzione mediatica in Italia. La vittoria della Coppa Davis da parte della squadra azzurra e i numerosi successi di Jannik Sinner hanno, sicuramente, contribuito alla rinnovata passione del popolo italiano per questo sport. Abbiamo parlato anche di questo con la nostra intervistata. "Sicuramente Sinner ha dato una gran mano al tennis italiano. Il tennis è uno sport difficile, ma che ti cresce umanamente, e può essere importante per i bambini, che secondo me maturano prima. È molto bello vedere questo movimento attorno al tennis in Italia. Il numero dei bambini che iniziano a giocare aumenterà sicuramente sempre di più", ha spiegato Nuria. L'atleta ha, poi, rivelato di conoscere Jannik sin da quando era adolescente. "Ci conosciamo sin da piccolini, abbiamo girato un po', abbiamo partecipato agli stessi tornei quando avevamo circa 15-16 anni", ha spiegato.

Il 2024 per Nuria Brancaccio: United Cup e tanto altro

Su David Ferrer, invece, la tennista campana ha, invece, detto: "Ai tempi dell'accademia è stato fondamentale. Lui è stato fonte di ispirazione, un grande lavoratore, ci ha dato una grande mano. Siamo anche andati a casa sua e ci ha accolti come una famiglia". Ora, però, Nuria è tornata ad allenarsi in Italia, e in particolare alla Poseidon Tennis School di Torre del Greco, ed è pronta a ottenere risultati ancora più importanti nel 2024.

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Nuria Brancaccio. (Foto gentilmente concessa dalla sportiva).

Prima di tutto, Nuria ci ha detto che, insieme all'allenatore Gianmarco Cacace e al preparatore Domenico Picardi, non si pone obiettivi precisi per l'anno prossimo, soprattutto per quanto riguarda il posizionamento in classifica. "Mi auguro, però, principalmente di essere costante, perché quest'anno ho avuto tanti alti e bassi. Se devo parlare di classifica, diciamo che mi piacerebbe raggiungere le prime 120 posizioni a fine anno, o anche la top 100. Però non voglio mettermi pressione, l'importante è essere costante, sia nei tornei di più alto livello che in quelli considerati 'minori'. Uno degli obiettivi, comunque, è giocare il maggior numero di tornei WTA possibili", ha detto.

Un obiettivo chiaro e preciso, però, Nuria ce l'ha, e riguarda proprio la prossima edizione della United Cup. "Mi aspetto di vincere! L'anno scorso sono arrivati in finale, quindi ora possiamo vincere!", ha detto. E noi, ovviamente, faremo il tifo per loro.

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