Glasgow in Scozia è stata teatro di pesanti scontri tra due fazioni opposte: quella degli anti-immigrati e quella degli anti-razzisti.
Nella giornata di ieri si sono verificati scontri pesantissimi a Glasgow. La città portuale situata sul fiume Clyde è la capitale economica della Scozia e per questo crocevia di tante culture diverse. In questi giorni, un po’ come sta avvenendo anche in Italia in parte, c’è uno scontro tra coloro i quali sono contro gli immigrati e chi invece è contro il razzismo. Dopo i disordini di sabato la Polizia ha annunciato di aver arrestato ben 15 persone.
Le forze dell’ordine però hanno anche avvertito che prevedono di compiere nuovi arresti. Si stanno analizzando infatti i filmati per risalire a tutti coloro i quali si sono macchiati di reati nelle scorse ore.
Cosa è successo durante la manifestazione
Alle 11:00 i manifestanti anti-razzisti si sono radunati a Glasgow Green, allo stesso modo, 1 ora dopo circa, è partita una manifestazione contro l’immigrazione. La polizia ha cercato di separare i due gruppi, ciascuno composto da centinaia di persone. Qualcosa però è andato storto e alla fine sono nati numerosi tafferugli tra i manifestanti, alcuni anche filmati, come quello che vi alleghiamo qui.
La polizia scozzese ha rivelato che tra gli arrestati c’era un folto gruppo di persone che dopo aver lasciato il centro delle manifestazioni ha continuato a vandalizzare la città. Le persone fermate sono state accusate di aggressione, possesso di armi, disturbo delle quiete pubblica, ostruzione alla giustizia e resistenza all’arresto.
Insomma come purtroppo troppo spesso capita in questi casi, è stato sfruttato un palcoscenico offerto da due proteste pacifiche per creare problemi e disordini. I soliti facinorosi hanno messo a ferro e fuoco la città scontrandosi tra di loro e attaccando anche la polizia. Come ha riferito la polizia scozzese, c’è stato un vero e proprio miscuglio di situazioni e idee, una sorta di pentola a pressione che è esplosa in maniera fragorosa. C’era infatti gente con la bandiera della Palestina, alcuni con messaggi anti-razzisti. Altri con messaggi anti-immigrazione, altri ancora con bandiere della Scozia a sottolineare il proprio patriottismo. Ricordiamo d’altronde che storicamente lì c’è anche una forte divisione popolare tra chi si sente cittadino britannico e chi vorrebbe uscire da sotto la Corona di sua Maestà. Nel 2014 fu indetto un referendum per decidere proprio questo e alla fine il 55,3% dei votanti decise di restare nel Regno Unito.




