Scena spiacevole su un treno italiano dove un immigrato ha attaccato un controllore verbalmente richiamando anche la recente morte di Fakir.
Il clima che si respira in questi giorni in Italia non è certo dei migliori. Sembra quasi di vivere in una continua dicotomia tra bene e male, con i contorni sgranati da ambo le parti e tutti che si auto-accusano di stare dalla parte giusta della storia. Hanno fatto tanto rumore i fatti di Bologna, prima la morte di Fakir mentre veniva ammanettato e poi gli scontri della sera seguente in piazza, con i soliti facinorosi che non hanno perso occasione per distruggere il bene pubblico in maniera gratuita.
Sui social nelle ore scorse è apparso un nuovo video che sta facendo molto discutere e che si collega molto da vicino ai fatti di Bologna. Un immigrato, infatti, è andato in escandescenza con il controllore, dopo che questi gli ha chiesto di mostrargli il proprio biglietto. Come si vede nella clip volano parole grosse, al punto che una delle persone presenti sul treno si fa avanti per calmarlo.
Cosa è successo sul treno
Il video, che sembra girato da un ragazzo che era seduto lì vicino, si vede l’immigrato subito attaccare il controllore dicendo: “Facciamo una rivolta?”. Poi prosegue: “Dovete solo vergognarvi voi italiani”. Alla richiesta del documento l’uomo risponde di non averlo e incalza: “Vuoi chiamare gli sbi**i di me**a? Chiamali così ammazzano anche a me. Tanto di arabi ne ammazziamo tutti i giorni vero? 3 giorni fa a Bologna ne avete ammazzato uno”.
Poco dopo un passeggero si alza e gli offre una sigaretta, vuole calmarlo. Gli dice, infatti, più volte “Datti una calmata” e lui sempre più arrabbiato urla: “Sono arrivato in un barcone l’altro ieri”, giustificando così la sua mancanza di documenti. L’immigrato poi rincara la dose accusando gli italiani di uccidere ogni giorno un immigrato. Come si può vedere anche dalle immagini intorno a questa persona ci sono tantissimi ragazzini che cercano di non immischiarsi nella questione. Sicuramente questa clip riflette una situazione di esasperazione e polarizzazione in cui sta cadendo l’Italia, tutti si sentono vittime di qualcosa. In tutto questo naturalmente non aiutano i mass media che cavalcano l’onda della polemica e rendono il fatto di cronaca del momento materiale da soap. La speranza è che si torni ad usare toni più pacati a partire dai nostri esponenti politici.




