A Ferrara un uomo tunisino è entrato nel comune cominciando a sbraitare nel richiedere una casa, delle sigarette e del cibo.
Tensione al comune di Ferrara, dove un uomo si è presentato per parlare con il sindaco. Nello specifico si trattava di un immigrato molto agitato, che ha chiesto di poter avere una casa, del cibo e delle sigarette. Questa persona, 40 anni circa, di nazionalità tunisina, non residente nella città emiliana e titolare di protezione internazionale, è arrivata nel palazzo municipale in evidenza stato di agitazione.
A quel punto ha cominciato ad urlare di volere una casa, del cibo e delle sigarette e in particolare manifestando anche la propria volontà ad incontrare il sindaco Alan Fabbri. Il comportamento dell’immigrato ha reso necessario l’intervento anche di 4 agenti della Polizia di Stato e 2 di quella Locale, che hanno riportato la situazione alla normalità.
Non è la prima volta che succede
Tra le altre cose questa cosa non è di certo una novità per Ferrara. Già lo scorso 13 agosto lo stesso uomo era arrivato in Municipio avanzando richieste simili e alzano i toni anche nei confronti dei dipendenti presenti all’ingresso. L’uomo era quindi già noto al comune, anche perché in passato aveva già fatto rimostranze per questa situazione, venendo invitato a rivolgersi al comune presso il quale aveva registrato il proprio permesso di soggiorno.
Dopo quest’ultimo episodio però il sindaco di Ferrara ha contattato la Questura per raccontare la situazione e i rischi per la sicurezza dei dipendenti comunali e i cittadini. Al primo cittadino è stato comunicato che all’uomo è stato notificato un foglio di via e che quindi dovrà lasciare la città. Il sindaco ha ringraziato il Questore, la Polizia di Stato e la Polizia Locale per l’ottimo lavoro svolto in questa situazione.
Il primo cittadino ha spiegato che il nostro sistema welfare non deve trasformarsi in una forma di assistenza indiscriminata per chi pretende casa e sostegno senza assumersi responsabilità. Vedremo a questo punto se la cosa avrà effettivamente le richieste enunciate e l’uomo verrà allontanato dalla città.




