Due immigrati hanno distrutto completamente la porta in vetro di una piadineria per un furto di poco conto. Sono stati arrestati.
Domenica 2 agosto si è consumato un furto assurdo a Vicenza e precisamente nella piadineria “La Caveja”, in contra’ Manin. Per questo esercizio commerciale si tratta addirittura del 4° furto in meno di un mese, una roba davvero senza senso. Questa volta due uomini si sono introdotti all’interno del ristorante per un bottino di poco conto, ma allo stesso tempo hanno creato danni ingenti distruggendo completamente una vetrina all’ingresso.
L’antifurto del locale è scattato verso le 3:45 circa. Queste persone prima hanno provato a scardinare la porta d’ingresso e poi non contenti l’hanno buttata giù. Fortunatamente tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere. Nelle immagini i 2 malviventi hanno il volto scoperto.
Come sono stati arrestati?
Dai video si vede che uno dei due sfonda la vetrata con un calcio e perde a quel punto una ciabatta, mentre un complice aspetta all’esterno e fa da palo. A rendere più assurdo il tutto è il fatto che hanno rubato il registratore di cassa con dentro 38 centesimi stando alle testimonianze dei proprietari. Il primo dei 4 furti subiti da questa piadineria risale allo scorso 6 luglio. Da quel momento si è deciso di installare antifurto e un sistema di videosorveglianza.
I proprietari naturalmente hanno lamentato l’enorme danno che questo furto gli ha fatto visto che cambiare la porta del ristorante ora, in pieno agosto, è difficile se non impossibile. Fortunatamente nella giornata di ieri la Polizia è riuscita a mettere le mani sui malviventi. Sono stati arrestati 2 uomini ritenuti responsabili del furto. Oltre all’immagine della telecamera di videosorveglianza ad aiutare gli inquirenti ci ha pensato anche un filmato fatto da un residente, che ha visto parte della scena. In particolare gli agenti hanno immediatamente riconosciuto il complice di colui che si è introdotto nel locale, ovvero un cittadino brasiliano del 1987, già noto alle forze dell’ordine per aver commesso in passato altri danni contro il patrimonio. Grazie al sistema di videosorveglianza urbano, i due sono stati seguiti passo passo e gli inquirenti hanno ipotizzato che fossero nella casa del 39enne brasiliano. A quel punto li hanno beccati proprio lì, ancora vestiti come nelle immagini della telecamera. Il secondo uomo invece era un cittadino ghanese del 1992.




