Smartphone nei bambini: ora è allarme, quasi la metà inizia ad usarlo tra i due ed i tre anni

Quasi la metà dei bambini tra i due ed i tre anni usa già lo smartphone, un problema serio per il rischio di dipendenza tecnologica.

Redattore senior

Laureato in scienze della comunicazione, sono giornalista pubblicista dal 2022, mi occupo di diverse tematiche e credo profondamente nel potere della comunicazione e del giornalismo.

Le dipendenze iniziano a farsi largo anche tra i bambini, come testimoniato da un recente studio. Il 41,5% dei bimbi tra i due ed i tre anni inizia ad utilizzare lo smartphone troppo presto.

La tecnologia ha migliorato tanti aspetti della nostra vita pratica, ma in molti casi può essere un pericolo dal quale stare alla larga. Secondo una recente analisi condotta dall’Associazione Dipendenze tecnologiche. Cyberbullismo e Hikikomori, dal titolo “Bambini digitali“, il 41,5% dei bambini iniziano ad usare smartphone e device tecnologi già tra i due ed i tre anni, un dato che non può lasciar tranquilli.

Inoltre, il 19,3% di loro hanno due anni appena compiuti. L’analisi, diretta da Giuseppe Lavinia, assieme alla Società Italiana di Pediatria Condivisa, riaccende nuovamente il dibattito sul fronte dell’educazione digitale e sui rischi associati ad un eccessivo utilizzo della tecnologia. Nelle ultime ore, il report ha fatto molto discutere, dopo essere stato presentato a Palazzo Chigi, in occasione del lancio della campagna di comunicazione istituzionale denominata “Non è mai troppo presto“, voluta fortemente dall’attuale esecutivo. Il report sull’utilizzo di smartphone e dispositivi tecnologici da parte dei più piccoli deve far riflettere, ed invita ad un maggior controllo da parte dei genitori.

Smartphone, dati preoccupanti per i più piccoli

I bambini iniziano a familiarizzare con gli smartphone già dai due o tre anni, il che favorisce lo sviluppo di una vera e propria dipendenza digitale. Inoltre, i device non vengono utilizzati solo per visualizzare i cartoni, dal momento che il 50% dei bambini utilizzano già lo smartphone dei genitori per inviare messaggi, ed il 71% degli analizzati risultano avere già a disposizione un tablet, così da poter osservare qualsiasi tipo di video o per giocare. Il 24% dei bambini tra i due ed i tre anni presi in esame hanno già un profilo sui social network, magari amministrato da un adulto, ma che ha già il nome del piccolo e che include la pubblicazione di foto e video del minorenne.

Guardando ad una fascia d’età più ampia, che riguarda i bambini di età compresa tra gli 0 ed i 6 anni, l’81% di essi, in base al report, è già in grado di consultare autonomamente lo smartphone o il tablet. Il 60% dei genitori utilizza gli apparecchi in presenza dei figli, mentre il 38% ha già delegato ad Alexa, o all’intelligenza artificiale, il racconto delle favole. Giuseppe Lavenia ha così allertato: “Stiamo trasformando i nostri bambini, ovvero i futuri adolescenti ed adulti. C’è una forte pressione sociale, ed i genitori passano ai figli 12enni i loro follower, credendo che, viceversa, sarebbero degli esclusi. Sta diventando la droga perfetta, l’anestetico perfetto, che include sia dipendenza che sofferenza“.

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