Svolta nelle indagini sulla morte di Mario Maccarone: arrestato un 32enne

Incredibile svolta nelle indagini per la morte di Mario Maccarone, sarebbe stato arrestato un 32enne con l'accusa di omicidio volontario.

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Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

Incredibile svolta nelle indagini per la morte di Mario Maccarone, sarebbe stato arrestato un 32enne con l’accusa di omicidio volontario.

Dopo 1 anno dalla morte di Mario Maccarone, ex agente della Polizia Penitenziaria di Maddaloni, che è avvenuta ricordiamolo lo scorso 18 agosto 2025 in via Brecciame, c’è una svolta clamorosa nelle indagini. I carabinieri della compagnia di Maddaloni, infatti, hanno arrestato un 32enne, all’epoca fidanzato della figlia dell’uomo.

Stando a quanto emerso sinora, si tratterebbe di una misura cautelativa. Per ora l’uomo sarebbe stato condotto in carcere con l’accusa di omicidio volontario. L’obiettivo è quello di evidenziare il potenziale nesso che ci sarebbe stato tra la lite che avvenne all’epoca tra i due e la morte dell’ex agente di 64 anni.

Cosa avvenne quel 18 agosto

All’epoca i carabinieri furono chiamati per intervenire su una lite che stava avvenendo in strada a via Brecciame, presso il civico 63. L’ex agente della Polizia Penitenziaria, Mario Maccarone, stava litigando con un ragazzo, che poco dopo si scoprirà essere il fidanzato della figlia. Quando i militari arrivarono sul posto però trovarono il 64enne riverso a terra, ormai privo di vita.

La salma fu immediatamente sequestrata come avviene in questi casi per tutti gli accertamenti di rito. L’uomo, infatti, aveva avuto un malore improvviso in seguito al pesante litigio con il 32enne. Ora però c’è una svolta nelle indagini e si cerca di ricostruire con precisioni quegli attimi, passo dopo passo.

In un primo momento il fidanzato della figlia della vittima era stato deferito in stato di libertà. Ora però, a quanto pare, sarebbero emersi nuovi elementi che avrebbero spinto le forze dell’ordine alla misura cautelare in carcere con l’accusa di omicidio volontario per il 32enne. Resta da capire a questo punto se le cause delle morte non siano effettivamente quelle indicate sinora e ci sia dell’altro. La misura molte volte viene adottata dagli inquirenti anche per fare un po’ di pressione sul sospettato e spingerlo a confessare eventuali crimini. Capiremo nei prossimi giorni se questa mossa avrà portato effettivamente a qualcosa di concreto.

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