In Venezuela la situazione è davvero disastrosa. Ora è arrivato l’intervento anche dei nostri vigili del fuoco sul posto.
I Vigili del Fuoco italiani sono presenti e lavorano nello Stato di La Guaira, l’area del Venezuela che è stata maggiormente colpita dal terremoto. La squadra che sta scavando tra le macerie sta provando a portare in salvo quante più persone. Per ora ha individuato una donna e due bambini.
Alcuni un pochino più fortunati stanno riuscendo anche a contattare i soccorsi tramite telefonini guidandoli nella loro ricerca. Sono ore drammatiche, si scava incessantemente alla ricerca di qualcuno ancora vivo da poter salvare. Tra le macerie qualunque segnale diventa fondamentale. Solo nell’ultimo weekend sono state estratte vive dalle macerie 33 persone, compresi 2 ragazzini di 11 anni. I soccorritori non si fermano, queste sono ore decisive poiché molti sono ancora vivi sotto quei palazzi caduti, ma bisogna fare in fretta, prima che il loro quadro clinico peggiori.
L’operazione di recupero dei vigili del fuoco
A La Guaira, è un cumulo di macerie ormai. La città è stata completamente devastata dal terremoto. Anche l’Italia sta facendo la sua parte in tutto questo con l’intervento dei vigili del fuoco e della Protezione civile. La troupe italiana è arrivata all’aeroporto militare di Maracay e poi ha allestito un campo base per mettersi a scavare nelle macerie.
Proprio i nostri vigili del fuoco hanno individuato sotto le macerie una donna e due dei suoi tre figli, che sarebbero ancora in vita in uno stabile situato a Macuto, una piccola cittadina di La Guaira. A quanto pare la donna avrebbe comunicato con l’esterno attraverso WhatsApp.
L’ultimo bilancio è davvero terribile, sarebbero, infatti, 1.450 morti e 3.150 feriti, ben 189 edifici crollati e 774 danneggiati, numeri spaventosi che sarebbero addirittura sottodimensionati. Nello stato di La Guaira, su 120mila abitanti, sarebbero 20mila le persone che non rispondono all’appello. Fortunatamente l’arrivo degli aiuti dall’estero come quello italiano sta dando una grossa mano alla popolazione. La speranza, naturalmente, è quella di salvare più persone possibili.
