In Sicilia un uomo è morto a causa del caldo forte ed ora si indaga per capire le generalità di questa persona.
Un uomo di 55 anni, di nazionalità romena, è l’ennesima vittima causata dal caldo infernale che in questi giorni sta colpendo la nostra Penisola. In particolare questa tragedia si è consumata in Sicilia, nel comune di Canicattì, una città di 34mila abitanti in provincia di Agrigento. Questa persona è stata trovata priva di sensi, vicino la villa comunale cittadina, un luogo spesso trafficato anche dai bambini.
Subito dopo in rinvenimento, l’uomo è stato trasportato all’ospedale Barone Lombardo. Nonostante i vari tentativi per provare a rianimarlo, l’uomo è venuto a mancare poco dopo che era arrivato in struttura a causa di un arresto cardiocircolatorio, provocato direttamente dal caldo estremo.
Chi era l’uomo che è morto per il troppo caldo
Al momento non si conosce ancora l’identità della vittima, si sa solo che è di origine romena. Stando alle prime informazioni emerse, si tratterebbe di una persona che era solita aggirarsi per le strade della città indossando quasi esclusivamente abiti invernali. A quanto pare era vestito così anche nel momento in cui si è sentito male. L’uomo, infatti, portava pantaloni di lana, un giubbotto e addirittura un cappotto pesante. Un abbigliamento sicuramente non consono alla stagione attuale. Basti pensare che proprio in questi giorni nella città sicula teatro della tragedia si sono registrate temperature che hanno sfiorato i 43 gradi.
A quanto pare quest’uomo si chiamava Gabriele ed era anche conosciuto in zona, per il momento però non sono state ancora diffuse le sue precise generalità. Intanto le autorità competenti hanno già avviato tutte le indagini del caso per risalire ai suoi dati anagrafici. Al momento del ritrovamento infatti il 55enne era privo di documenti di riconoscimento, ma aveva con sé due carte di credito. La Polizia locale ha già provveduto anche ad avvisare la Procura della Repubblica per gli accertamenti di rito.
Nel frattempo, per accelerare i tempi, il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, ha firmato una disposizione per gestire gli aspetti logistici della salma. Il corpo è stato trasferito presso l’obitorio del cimitero comunale in via Nazionale. Ora resterà lì in attesa che si svolgano tutte le indagini e si arrivi alla sua identificazione.




