Un imprenditore ha perso la vita ed è stato ritrovato all’interno di un vano ascensore. Ora si indaga sull’accaduto.
Dopo la brutta notizia di ieri del ragazzo che ha perso la vita al Colosseo, arriva un’altra tragedia che riguarda sempre le morti sul lavoro. A guidare gli agenti verso il ritrovamento del cadavere è stato il suono del cellulare di un imprenditore edile di 51 anni, che è stato trovato senza vita nella notte, in un cantiere di via Goito.
I familiari erano in pensiero perché non lo vedevano ritornare e quindi hanno deciso di contattare le forze dell’ordine perché non riuscivano più ad avere sue notizie dal primo pomeriggio. L’uomo, di origini albanesi, era proprietario di una ditta nel Vicentino specializzata in lavori di muratura.
Il tragico ritrovamento
Stando ad una prima ricostruzione, l’imprenditore/operaio sarebbe precipitato nel vano ascensore dell’edificio in ristrutturazione. Ora però sono in fase di accertamento le circostanze e le cause esatte della morte. Gli inquirenti hanno notato il furgone del 51enne, parcheggiato a poca distanza dal cantiere, con il cassone ancora aperto. Gli agenti delle Volanti a quel punto sono entrati all’interno dell’edificio per cercare l’imprenditore.
Entrati all’interno dello stabile, i poliziotti hanno fatto suonare il telefono dell’uomo per capire dove si potesse trovare e l’hanno trovato nel vano ascensore. Sul posto sono poi intervenuti anche il personale sanitario del 118, i vigili del fuoco, gli investigatori della Squadra Mobile e la polizia Scientifica.
Ora verranno effettuate varie verifiche per scongiurare qualsiasi altra teoria. In particolare si cercherà di capire come mai il 51enne si trovasse nel vano ascensore e in particolare andranno verificate anche le condizioni di sicurezza del cantiere. Un lavoro importante che verrà svolto nelle prossime ore e aiuterà a gettare luce su questa ennesima disgrazia avvenuta sul luogo di lavoro. Nel 2025 sono stati registrati 1.189 decessi sul lavoro. Il dato in questione segna un lieve calo del 3% rispetto all’anno precedente, ma siamo ancora lontani dall’avere dei luoghi di lavoro davvero sicuri, che possano garantire la giusta tranquillità a chi tutti i giorni esce di casa per guadagnarsi da vivere.




