La situazione in Ucraina resta tesa e il Governo si spacca sulla decisione di annettere o meno il Granaio d’Europa all’Ue in breve tempo.
La voce in realtà gira da tempo, era nell’aria da prima che scoppiasse il conflitto con la Russia: l’Ucraina vorrebbe entrare nell’Unione europea. Ha fatto formalmente richiesta all’Ue nel 2022 e nello stesso anno ha ricevuto lo status di “candidata”. Ora sta all’Ucraina fare alcuni passi per raggiungere gli standard europei, naturalmente sullo sfondo c’è un conflitto che rende il tutto molto più complicato.
Naturalmente tutto questo non fa impazzire Putin, che così facendo vedrebbe l’Ucraina allontanarsi sempre di più dall’influenza russa. In Italia però la questione sta spaccando e non poco la maggioranza su questo tema. Mentre la Lega aveva dato un secco no all’ingresso del Paese nell’Ue, da parte di Forza Italia è arrivata un’apertura.
In particolare Raffaele Nevi, portavoce azzurro, ai microfoni di Adnkronos, ha fatto presente che il partito fondato da Berlusconi, pur riconoscendo che l’Ucraina deve osservare determinate regole, non è contrario al suo ingresso in Ue. Il Carroccio, invece, sostiene che l’Ucraina rappresenterebbe un danno economico e social per tutta l’Unione.
Meloni: si all’Ucraina in Europa, ma al momento giusto
Come rimarcato anche da Molinari, direttore di Repubblica, alla trasmissione Tagadà, la vicinanza tra Russia e la Lega, porterebbe questi ultimi ad avere una posizione prudente nei confronti dell’ingresso dell’Ucraina in Ue, visto che è una cosa che come abbiamo detto non farebbe molto piacere al Cremlino. Si trova in mezzo invece la posizione di Fratelli d’Italia, che fa sapere che dipende da quando ci sia questo ingresso.
Molti, infatti, spingono per un arrivo lampo dell’Ucraina in Ue già a partire dal 2027. La verità però è che molti temono che un possibile ingresso in nell’Unione da parte del Granaio d’Europa, possa portare a conseguenze catastrofiche dal punto di vista del conflitto con la Russia. Una delle soluzioni auspicate, infatti, sarebbe quella di trovare prima un punto di pace tra le due nazioni per poi procedere ad un eventuale ingresso.
Paradossalmente chi è quasi in linea con le posizioni della Meloni a tal proposito è Giuseppe Conte. Il leader del Movimento 5 Stelle, infatti, ha dichiarato che questo non è il momento per pensare ad un ingresso dell’Ucraina nell’Ue e che si deve prima arrivare alla pace con la Russia. L’ex Premier ha anche sottolineato che l’Europa avrebbe bisogno di riforme per tornare ad avere forza e voce visto che negli ultimi anni è stata solo spettatrice “pagante” dei tanti conflitti in giro per il mondo.




