Non tutte le banconote hanno lo stesso valore. Alcune in particolare raggiungono cifre spaventose. Vediamo quale conserva il primato.
Esistono tantissime banconote nel mondo, di taglio e valore diverso. Noi in Italia abbiamo da ormai 24 anni l’Euro come valuta, mentre in passato ci affidavamo alla Lira. Esiste però una banconota che vale più di tutte le altre. Si tratta nello specifico dei 1.000 franchi svizzeri, che hanno un valore di circa 1.090 euro. In verità però in passato il primato spettava a qualcun altro.
Sino a 12 anni fa, infatti, chi deteneva il record a tal proposito era Singapore e il Sultano del Brunei, che hanno la stessa moneta ed emettevano una banconota da 10.000 dollari di Singapore, che equivalgono a circa 6.700 euro. La distribuzione di quest’ultima però è cessata definitivamente nel 2014. L’aumento dei pagamenti elettronici e anche per combattere il riciclaggio di denaro, si è deciso di eliminarla.
In Italia come stanno le cose
Per quanto concerne la banconota che oggi detiene il primato, ovvero quella da 1.000 franchi svizzeri, viene chiamata formicone, un soprannome che ha preso sin dalla sesta serie prodotta nel 1976, quando era di colore viola e con sul retro tre formiche di diverse dimensioni, con il formicone più grande posto sullo sfondo in posizione centrale.

Oggi invece la banconota da 1.000 franchi, raffigura 2 mani che si stringono sopra un mappamondo color oro con i segni dell’alfabeto fonetico, il Parlamento svizzero e una rete connettiva stilizzata. Questi elementi vanno a raffigurare il concetto di comunicazione. Naturalmente il colore predominante è ancora il viola, per agevolare la sua riconoscibilità.
In Italia, per quanto concerne le nostre banconote, quella di maggior valore mai emessa è stata la 500.000 lire (circa 258 euro). Di colore azzurro, con sopra Raffaello Sanzio e il trionfo di Galatea. Restò in vigore dal 1997 al 2002, con l’ultima stampa che avvenne il 25 luglio 2001. Per quanto concerne l’Euro, invece, il primato spetta a quella da 500 euro. Questo taglio però è stato dismesso ufficialmente nel 2016 e dal 27 gennaio 2019 è stata interrotta la produzione. Oggi il taglio di maggior valore è quello da 200 euro.




