La casa automobilistica Xiaomi perde 5.600 dollari per ogni elettrica che vende: la vicenda diventa un caso

Il Q1 del 2026 si conclude con ricavi in calo per la Xiaomi, che perde ben 5.600 dollari per ogni auto elettrica che vende.

Redattore senior

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Xiaomi, colosso della tecnologia, ha da qualche anno deciso di entrare nel mondo delle quattro ruote, sfruttando l’elettrificazione. Tuttavia, gli affari non stanno andando a gonfie vele, con ricavi in calo a 99,1 miliardi di yuan.

La Cina ha conosciuto uno sviluppo esponenziale sotto il profilo automotive nel corso degli ultimi anni, sino a totalizzare oltre 100 costruttori. Xiaomi ha deciso di scendere in campo con la SU7, una berlina ad emissioni zero ad alte prestazioni, annunciata nel 2021 e lanciata sul mercato ad inizio 2024. Si trattò ufficialmente del primo prodotto della divisione Auto del colosso tecnologico cinese, che ha fatto registrare dei numeri importanti sotto il profilo delle vendite.

Xiaomi perde 5.600 dollari a vendita
Xiaomi in mostra (Xiaomi)

L’elettrificazione è stato un elemento fondamentale nella discesa di Xiaomi nel mondo delle quattro ruote, ma la redditività è ancora molto lontana, a causa degli alti costi di progettazione e sviluppo delle auto elettriche. La conferma arriva dai dati finanziaria del Q1 2026, vale a dire il primo trimestre dell’anno in corso. La divisione dell’azienda che si occupa di smart electric vehicle e dell’intelligenza artificiale ha prodotto ricavi per 19,9 miliardi di yuan, che corrispondono a 2,9 miliardi di dollari al cambio attuale. Il trimestre si è concluso con una perdita operativa di 3,1 miliardi di yuan, che equivalgono a 457 milioni di dollari.

Xiaomi, i ricavi calano a 99,1 miliardi di yuan ad inizio 2026

I ricavi di Xiaomi calano a 99,1 miliardi di yuan nel primo trimestre del 2026, e ciò si traduce in una perdita di circa 5.600 dollari per ogni veicolo elettrico che viene prodotto e venduto. Si tratta di un dato allarmante, visto e considerato che le vendite sono persino cresciute del 6,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con ben 80.856 consegne tra gennaio e marzo. La vettura che si posiziona al primo posto tra le preferenze dei clienti è la YU7, mentre la SU7 è ormai in una seconda fase del suo ciclo, avendo già alcuni anni sulle proprie spalle.

La SU7 è stata rivista e lanciata a marzo, superando quota 80.000 ordini a maggio. Tuttavia, a fare la differenza in chiave presente e futura per Xiaomi è sicuramente la YU7, che è arrivata a totalizzare ben 232.000 consegne in dieci mesi dal suo esordio sul mercato. I prezzi sono molto interessanti, come conferma la YU7 in versione GT, che costa solamente 389.900 yuan in patria, corrispondenti a 57.000 dollari. Bastano 233.500 yuan per la versione entry level, equivalenti a circa 34.000 dollari, prezzi impossibili da immaginare, sul mercato europeo, per questo segmento.

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