Nigeriano prova a strangolare un bimbo di 3 anni: il piccolo era al parco a giocare

A Brescia un nigeriano avrebbe tentato di strangolare due bambini, in particolare uno di 3 anni. Cerchiamo di ricostruire l'intero accaduto.

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Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

A Brescia un nigeriano avrebbe tentato di strangolare due bambini, in particolare uno di 3 anni. Cerchiamo di ricostruire l’intero accaduto.

Ansia e terrore nel pomeriggio di giovedì, nel parco pubblico Guido Alberini di Brescia, un luogo spesso trafficato da famiglie e bambini che giocano indisturbati. Qui, infatti, un uomo di 29 anni, di origine nigeriana, ha provato a strangolare due bambini. Stando alle prime informazioni trapelate, si tratta di un ragazzo regolarmente presente sul territorio italiano.

L’uomo, a quanto pare in evidente stato di alterazione, senza alcun motivo, si sarebbe avventato prima sul più grande dei due, un ragazzino di 10 anni. Quest’ultimo però si sarebbe riuscito a divincolare dalla presa. A quel punto il 29enne avrebbe afferrato per il collo il bimbo di 3 anni tentando lo strangolamento, strattonandolo pesantemente.

Le urla dei familiari e il repentino intervento di alcuni passanti ha scongiurato il peggio. L’aggressione è stata interrotta e il piccolo è stato immediatamente affidato alle cure dei sanitari per tutti gli accertamenti del caso.

L’arrivo della Polizia a l’arresto

Naturalmente a quel punto è stata allertata anche la Polizia, che si è precipitata sul posto e hanno bloccato il 29enne arrestandolo. Ora gli investigatori stanno cercando di chiarire le ragioni che si celano dietro questo folle gesto. Un’aggressione improvvisa e senza senso, che poteva avere conseguenze ben più gravi se solo i passanti non si fossero prodigati nel salvare il piccolo dalle grinfie del ragazzo.

Ora si valutano anche le condizioni psicofisiche del nigeriano, per capire se avesse assunto droga o alcol poco prima dell’aggressione. Stando a quanto è stato ricostruito, sul posto era presente la mamma dei due bambini che si sarebbe avventata sul 29enne per liberare i figli. Questa però avrebbe avuto difficoltà nel fermare l’aggressore, a quel punto allora sarebbero poi intervenute altre persone a dare una mano.

Una situazione paradossale, che ha scatenato immediatamente lo sdegno da parte dell’opinione pubblica e della comunità di Brescia. Ora c’è preoccupazione per le tante famiglie che di solito frequentano il parchetto con i bambini. Per quanto riguarda le vittime, invece, andranno seguite nei prossimi giorni per capire se questo spiacevole evento abbia lasciato in loro delle tracce psicologiche. Purtroppo a volte sono le ferite invisibili, quelle della mente, che poi diventano più complicate da cancellare.

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