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Il killer con più vittime all’attivo ha ucciso un numero spaventoso di bambini. I suoi crimini sono macabri e spaventosi.
Può sembrare assurdo, eppure nel mondo della cronaca nera esistono classifiche dei serial killer peggiori di sempre. Naturalmente ci sono tanti casi irrisolti e purtroppo molte vittime nel mondo non hanno mai ricevuto la giustizia che meritavano. C’è un uomo però che ha il macabro record di essere il serial killer con più vittime all’attivo a livello mondiale: si tratta di Luis Alfredo Garavito.
Conosciuto anche come La Bestia, Garavito nasce a Génova in Colombia, il 25 gennaio 1957. Come succede in molti casi di serial killer, quest’uomo nell’infanzia veniva picchiato continuamente dal padre e abusato da alcuni vicini. Inoltre ricevette un’educazione davvero scarsa, al punto che sapeva a malapena leggere e scrivere.
Una serie di macabri crimini
Crescendo sviluppò tendenze all’alcolismo, al suicidio e alla pedofilia. Era spesso depresso e a 16 anni abbandonò la casa dei genitori per vivere da solo. Divenne così un venditore ambulante di piccoli gadget religiosi. Il periodo degli omicidi per lui parte dal 1992, quando non riuscendo più a trattenere i propri istinti crea un vero e proprio modus operandi macabro.
Era solito assumere una falsa identità per avvicinare le proprie vittime designate. Dopo aver conquistato la loro fiducia le portava in un luogo appartato dove provvedeva a decapitarle con un machete. A rendere però ancora più macabro il tutto c’è il fatto che tutte le sue prede avevano un’età compresa tra gli 8 e i 13 anni, tranne 3 ragazzi di 16 anni. I loro corpi venivano poi ritrovati molto tempo dopo seppelliti in fosse comuni. Non venne mai arrestato e agì indisturbato a fare ciò sino al 1999.
L’arresto e la confessione
In particolare venne arrestato il 22 aprile di quell’anno a Villavicencio, dopo aver fallito un tentativo di stupro ai danni di un bambino. Fermato dalla polizia, che in quel momento era ignara di chi avesse davanti, in un pianto a dirotto Garavito confessò 172 omicidi, fornendo anche delle informazioni su dove trovare i cadaveri e su quello che lui faceva. In un primo momento la Polizia lo ritenne colpevole di oltre 200 omicidi, poi dopo 28 processi venne giudicato colpevole di 138 di questi.
Fu dichiarato capace di intendere e di volere e questo gli permise di accumulare un totale record di condanne pari a 1.853 anni di carcere, che successivamente furono abbassati a 22. Le leggi colombiane però da un lato prevedevano massimo 30 anni in cella per i criminali, dall’altro avevano pene più ferree per i chi uccideva minori, questo portò alla fine ad una pena di 80 anni di reclusione.
Gli ultimi anni
Fu messo in una cella d’isolamento per evitare che venisse linciato dagli altri carcerati. Le guardie e il direttore del penitenziario hanno raccontato che Garavito fu un detenuto modello, sempre molto gentile e che addirittura si disse pentito per quanto fatto e pronto ad aiutare i bambini vittime di abusi una volta uscito dal carcere. Alla fine è morto il 12 ottobre 2023 nella Nueva Clínica Santo Tomás del Caribe. Era ricoverato lì per un tumore agli occhi. Alla fine, gli sono state attribuite ufficialmente 193 vittime, ma in realtà si sospetta che il numero effettivo superi le 300. Questo lo rende ufficialmente il serial killer più efferato della storia.




