Dramma in provincia di Padova: un operaio è morto di caldo mentre lavorava, la vicenda scuote il Veneto

Un operaio di 57 anni è morto nei pressi di Padova mentre stava lavorando ad un impianto idrico. Ecco cosa è accaduto.

Redattore senior

Laureato in scienze della comunicazione, sono giornalista pubblicista dal 2022, mi occupo di diverse tematiche e credo profondamente nel potere della comunicazione e del giornalismo.

Ancora una vittima causata dal grande caldo, un uomo di 57 anni che è stato stroncato mentre lavorava a San Martino di Lupari, in provincia di Padova, sotto il sole cocente. La scomparsa lascia sotto shock tutta la zona.

L’Italia è racchiusa in una morsa di caldo africano ormai da diversi giorni, e le temperature roventi stanno provocando non solo gravi disagi, ma anche morti improvvise. A San Martino di Lupari, nella provincia di Padova, un uomo di 57 anni, che svolgeva la professione di operaio, è stato stroncato dal calore mentre lavorava. La ditta della quale era dipendente si occupava del rifacimento di impianti idrici.

Il dramma si è consumato in Via Meucci, e mentre l’operaio era al lavoro, è improvvisante crollato a terra, a seguito delle ore trascorse sotto al sole. Il colpo di calore non ha lasciato scampo alla vittima, che è stato subito soccorso dai Carabinieri della stazione di Tombolo, i quali hanno provveduto a richiamare i soccorsi. L’uomo è stato subito trasportato all’ospadale di Padova, dove non c’è stato nulla da fare se non constatare il suo decesso. La vittima viveva a Resana, nella provincia di Treviso, e lavorava per una ditta di Castelfranco Veneto.

Veneto, il dramma dell’operaio morto di caldo mentre lavorava

Gli ispettori dello Spisal di Camposampiero si sono subito recati nel luogo in cui si è verificato il malore dell’operaio, così da poter chiarire la dinamica del drammatico episodio che ha scosso la comunità. Il lavoratore era impegnato in un cantiere della multiutility Etra stando alle prime indiscrezioni, ma l’azienda ha voluto smentire il tutto tramite una nota: “Esprimiamo il più profondo e sentito cordoglio per la scomparsa dell’operaio, ma la ditta per cui lavorava stava svolgendo dei lavori di lottizzazione privata, che non sono stati commissionati né direttamente né direttamente da Etra e non collegabili in alcun modo“.

La nota prosegue: “Nell’ottica della protezione di chi lavora all’aperto, l’azienda aveva richiamato tutti i propri responsabili ed i referenti dei cantieri alla massima e rigorosa applicazione dell’ordinanza regionale sulla calura emanato dal presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani“. La sigla sindacale Cgil di Padova ha, a propria volta, emanato un comunicato: “Il drammatico evento dimostra in modo inequivocabile l’urgenza assoluta di attuare tutele con la massima urgenza contro le ondate di calore. Non possiamo più muoverci soltanto sull’onda dell’emergenza con provvedimenti regionali temporanei, c’è bisogno di una normativa nazionale strutturale, che venga condivisa con. i sindacati e che agisca efficacemente“.

Tag:Operaio