Si apre il processo sul bambino morto in un camper bruciato. Sotto accusa ci finisce il padre. Capiamo cosa è successo.
Oggi ha preso il via ufficialmente il processo per una delle vicende giudiziarie più dolorose degli ultimi anni avvenute in Sardegna. Si è infatti aperto il processo che servirà a fare luce sulla tragica vicenda della prematura scomparsa di Samuel Imbuzan, il bambino che quasi 3 anni fa rimase vittima di un bruttissimo rogo che avvolse il camper dove si trovava.
Per la precisione la vicenda risale al 31 agosto del 2023. Quel giorno la famiglia era in uno spiazzo che si trovava alle spalle della famosa spiaggia di Bados, una località balneare nel territorio di Olbia. Secondo una ricostruzione effettuata in seguito, il bambino si era messo all’interno del camper per riposare, nell’attesa che i genitori finissero di preparare il pranzo. In pochi istanti però un terribile incendio ha reso quel luogo accogliente in un inferno che ha ucciso il piccolo.
Il padre si difende: il fornetto era di un altro camperista
A finire sotto accusa però oggi è il padre del bambino, Daniel Romulus Imbuzan. La Procura di Tempio, infatti, ritiene che quanto accaduto in quella terribile giornata di fine agosto sia da ascrivere alla responsabilità del genitore. Secondo l’impianto accusatorio formulato dai magistrati, l’uomo avrebbe acceso il fuoco del piano cottura in una giornata ventosa, dove tra le altre cose c’era il divieto di accendere fuochi proprio per il rischio incendi vista la vicinanza con un’area boschiva. Tra le accuse inoltre c’è anche quella di non aver controllato il corretto funzionamento del fornetto.
Il papà del piccolo però dal canto suo ha sempre sostenuto una versione in contrapposizione con quella dell’accusa. Secondo lui, infatti, il fornetto sarebbe stato acceso da un altro camperista presente quel giorno nell’area, che sarebbe stato tra le altre cose anche il proprietario dell’oggetto che avrebbe poi fatto partire le fiamme. Ora starà al dibattito processuale stabilire con chiarezza, cosa sia davvero accaduto quel giorno e perché il bambino è morto. La prossima udienza è già stata fissata per il 28 settembre. In quell’occasione verrà ascoltata anche la madre del bambino. La donna sarà chiamata davanti al giudice per ripercorrere quei terribili attimi che hanno portato poi al decesso del figlio. Non sarà sicuramente semplice.




