Cambio dell’ora legale 2026, un’ora di sonno in più o in meno? Come funziona davvero

Cambio dell’ora legale 2026, ci sarà un’ora di sonno in più o in meno? Ecco come spostare correttamente le lancette.

Il ritorno all’ora legale permette un consumo minore di energia. Ormai mancano pochi giorni al cambio dell’ora e la domanda che tutti si pongono è: le lancette si spostano avanti o indietro? Dormiremo quindi un’ora in più o in meno? Anche se si ripete ogni anno, per molti questo cambiamento può risultare traumatico, anche dal punto di vista salutare.

L’ora legale 2026, come spostare le lancette sull’orologio e le ore di sonno

Ogni sei mesi torna puntuale il cambio dell’ora e stavolta, l’ora legale prevede che si spostino le lancette un’ora in avanti. Ci ritroveremo, dunque, a dormire un’ora in meno. Solitamente il cambiamento avviene a marzo, mentre l’ora solare entra in vigore nel mese di ottobre. Con la primavera, inoltre, le giornate si allungano e diventano più calde, piene di luce. Quest’ultimo punto è possibile ancora di più proprio grazie al cambio delle lancette sull’orologio, o meglio sul loro spostamento. Precisamente nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, entrerà in vigore l’ora legale. Quest’anno avverrà con un giorno d’anticipo rispetto all’anno scorso. Ci sono dei trucchetti per adattarsi al cambio senza sentire eccessivamente lo stress.

ora legale
Orologio-Tuttonotizie.eu

Va detto che ormai gli orologi si spostano quasi sempre in modo automatico, specie se parliamo di quelli digitali o del cellulare. Basta una connessione ad internet e il gioco è fatto. Certo, per quanto riguarda i dispositivi analogici, così come quelli delle auto o presenti nelle abitazioni, è necessario spostare di un’ora avanti le lancette manualmente. Per gli orologi digitali, le 02.00 di notte diventeranno in automatico le 03.00. Questo, naturalmente, sta a significare dormire un’ora in meno. Questo, dunque, permetterà di ottenere non solo giornate più lunghe, ma anche un netto risparmio sulla bolletta elettrica.

Secondo Terna (il gruppo della rete di trasmissione italiana dell’elettricità), dal 2004 al 2023 in Italia si sono risparmiati circa 2,2 miliardi di euro e altrettanti 11,7 miliardi di kilowattora di elettricità. Una marea di benefici che hanno un impatto positivo anche sull’atmosfera, evitando almeno 170.000 tonnellate di emissioni. Perdendo però un’ora di sonno si percepisce più stanchezza anche durante il giorno. C’è chi sente, per esempio più sonno durante il giorno e persino calo dell’attenzione. Restano più colpiti sicuramente coloro che vanno a letto più tardi perché faticano ad anticipare il sonno. Il risveglio, poi, rispetto al resto dell’orario sociale sarà più duro.

Come ridurre la stanchezza

L’ideale per ridurre la stanchezza sarebbe anticipare l’ora di sonno e il risveglio di almeno 15-20 minuti al giorno nei 3-4 giorni precedenti al cambio. In questo modo l’organismo si adatta gradualmente al cambio. Inoltre è consigliabile esporsi alla luce naturale del mattino presto, possibilmente il giorno dopo il cambio. Limitare anche schermi luminosi la sera e fare pasti leggeri in orari regolari. L’alimentazione è fondamentale per il sonno e dunque sarebbe opportuno evitare eccesso di caffeina o alcol la sera.