La Polizia Postale mette in guardia dal sextortion: come comportarsi in questi casi

La Polizia Postale ha diramato un comunicato per segnalare il fenomeno del sextortion. Cerchiamo di capire cos'è e come combatterlo.

Direttore

Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

La Polizia Postale ha diramato un comunicato per segnalare il fenomeno del sextortion. Cerchiamo di capire cos’è e come combatterlo.

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Il web può essere a volte un luogo torbido in cui perdersi. In particolare può diventare molto pericoloso per i più giovani, che non hanno gli strumenti adatti per difendersi da determinate situazioni, si vergognano e finiscono per rinchiudersi in un silenzio che molte volte porta solo a guai peggiori. Per questo motivo anche la Polizia Postale ha denunciato il fenomeno del sextortion, letteralmente in italiano: estorsione sessuale.

Si tratta di una forma di ricatto purtroppo molto comune sul web e che manda nel panico tantissimi giovani. La tecnica è quasi sempre la stessa: si avvicinano alla persona in una chat o attraverso magari un social e provano ad entrare in confidenza con lui o lei. A quel punto chiedono foto più intime e per farlo magari condividono proprie presunte foto che magari sono prese dalla rete o generate dall’AI. A quel punto si fanno inviare con l’inganno un’immagine molto intima e scatta il ricatto.

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Come riconoscere un profilo fake e cosa fare se si viene raggirati

Solitamente giocano sulla vergogna del ragazzo/a chiedendo soldi in cambio della riservatezza totale sullo scatto, che altrimenti andrebbe a finire a parenti e amici. Ora però facciamo un piccolo passo indietro anche alla luce di ciò che indica la Polizia Postale. Per prima cosa bisogna evitare assolutamente di inviare proprie immagini intime e bisogna non credere ciecamente a profili e videochiamate. Oggi più che mai, con l’AI, è molto più semplice di quanto si pensi creare una persona fake sul web da usare per scopi del genere. Infine, se una persona esercita delle pressioni per avere tue foto intime, quella persona non ti rispetta quindi ti conviene chiudere subito la conversazione.

Scovare i profili fake non è facile, oggi più di ieri, ma alcuni segnali sono inequivocabili. Un profilo attempato e ben curato, con foto e video con amici e altre persone è sintomo che si tratti di una persona reale. Qualora però dovesse capitare che caschiate nella trappola niente paura, per prima cosa non vi dovete sentire colpevoli, chi ha sbagliato è dall’altra parte dello schermo e punta tutto sulla tua paura. Come indicato anche dalla Polizia Postale, non bisogna assolutamente cedere al ricatto, interrompete immediatamente i contatti con questa persona e chiedete aiuto ad un adulto o alle forze dell’ordine.

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Anche perché nel 90% dei casi chi vi sta ricattando in realtà sta bluffando, non vuole diffondere la vostra foto per 2 motivi: aggraverebbe di molto la sua posizione, specie se si tratta di uno scatto di un minorenne, perderebbe poi definitivamente presa su di voi e non potrebbe raggiungere più il suo vero obiettivo che sono i soldi. Bisogna affidarsi immediatamente alle forze dell’ordine che con i loro strumenti riescono a rintracciare chiunque e non vergognarsi per l’accaduto, chi si deve vergognare è chi vi ha raggirato.

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