Attenzione a fare questa posa nelle foto: con l’AI possono rubarvi tutto

Bisogna fare molta attenzione alle nuove possibilità dell'AI. Alcune di queste, infatti, possono risultare pericolose.

Direttore

Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

Bisogna fare molta attenzione alle nuove possibilità dell’AI. Alcune di queste, infatti, possono risultare pericolose.

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Con l’avvento dell’AI si sono spalancate diverse porte inaspettate un po’ in tutti gli ambiti, alcuni non propriamente legali, altri decisamente inquietanti. L’ultima paura sbloccata grazie all’intelligenza artificiale è dovuta alle foto e in particolare quelle scattate con una determinata posa: ovvero quando si mostrano le dita, magari in segno di vittoria.

Ebbene si è potuto appurare che l’AI da una semplice foto del genere è in grado di isolare e replicare le impronte digitali. Diversi esperti cinesi hanno mostrato la cosa in TV destando una certa preoccupazione. Second gli esperti entro 1,5 metri si riescono ad ottenere dettagli elevati, mentre la qualità scende oltre i 3 metri.

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Come può rubarvi i dati biometrici l’AI?

Naturalmente servono condizioni favorevoli per clonare queste immagini digitali ed isolare le impronte digitali. Ci vogliono foto ad alta risoluzione, buona illuminazione, una messa a fuoco decisamente perfetta e una buona angolazione sulle dita. Naturalmente avere online tante immagini della stessa persona facilita il compito all’AI che ha meno “buchi” da riempire.

Quindi non temete, non dovete correre su Facebook a cancellare tutte le vecchie foto con le dita alzate, anche perché banalmente, proprio social del genere, abbassano in automatico la qualità dell’immagine prima di caricarla. Naturalmente tutto questo è un bel guaio, il fatto che l’AI sia in grado di replicare dati biometrici rende vulnerabili password, conti correnti e tante altre cose.

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Inoltre noi possiamo dire oggi cosa è in grado di fare l’AI, ma non possiamo sapere domani cosa sarà capace di fare. Non è escluso che questa migliori a tal punto da riuscire poi a superare anche gli ostacoli tecnici di cui vi abbiamo parlato poco sopra. La cosa migliore è avere l’autenticazione a due fattori visto che difficilmente si riescono a bypassare 2 sistemi di sicurezza contemporaneamente.