La situazione per quanto concerne la violenza sulle donne è in continua evoluzione. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa sta succedendo.
Secondo la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica, è previsto che gli Stati che aderiscono mettano anche a disposizione dei servizi specializzati di supporto immediato per le vittime. A partire dal 2017, l’ISTAT ha cominciato a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza.
Dagli ultimi rilevamenti è venuto fuori che nel 2024 sono state oltre 8.200 persone adulte e minori ad essere accolte all’interno di strutture residenziali specializzate e non specializzate per motivi legati alla violenza di genere. In tutto sono 3.815 le donne ospitate vittime di violenza e di questi 3.148 in Case rifugio e 667 nelle strutture residenziali.
Per quanto concerne i minori invece sono stati 4.412, di questi, 3.013 erano figli delle donne vittime di violenza (nel 2023 erano 2.875). Gli altri 1.399 minori invece sono vittime di violenza. Nel 2024 si è registrato un incremento dell’8,4% delle Case rifugio rispetto al 2023. Tuttavia il tasso resta basso ed è questa la vera brutta notizia. Al momento siamo a 0,17 ogni 10mila abitanti, con una preponderanza verso il Nord-Ovest che si attesta allo 0,23 rispetto al Centro e al Sud che si fermano allo 0,10.
Aumentano le donne nelle Case rifugio
Complessivamente sono aumentate le donne ospitate nelle Case rifugio dalle 3.000 del 2023 alle 3.150 del 2024. Questo dato non deve essere visto per forza come qualcosa di brutto, il fatto che ci siano più donne rifugiate non vuole dire per forza che il fenomeno sia in aumento, può anche stare a significare che più donne stiano decidendo finalmente di uscire fuori dall’anonimato e denunciare le violenze. Le Case sono molto specializzate sulla violenza di genere con il 69% dei gestori che ricopre questa funzione.
Insomma i numeri da un lato sono incoraggianti, ma dall’altro bisognerebbe fare di più per essere sempre più capillari e dare maggiore supporto a queste donne che purtroppo vivono ogni giorno in un inferno. La speranza è che con il tempo tutto questi migliori.




