La destra ha già scelto il leader contro cui scontrarsi: c’è bisogno che qualcuno avvisi la sinistra

A destra sembrano avere le idee abbastanza chiare sul leader contro cui scontrarsi. Diversi sono già i post comparsi sui social.

Direttore

Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

A destra sembrano avere le idee abbastanza chiare sul leader contro cui scontrarsi. Diversi sono già i post comparsi sui social.

ADV

In lontananza, ma poi neppure tanto, si sente già l’odore delle elezioni 2027 e quindi è cominciata in un certo senso la campagna elettorale. Lo sappiamo già da tempo, è il gioco delle parti, a destra si mettono in risalto i risultati ottenuti e a sinistra si attacca il Governo sui vari errori commessi durante questi anni. C’è però un problema di fondo legato ai due schieramenti. Da un lato abbiamo la Meloni, che è il Premier uscente, gode ancora di una buona popolarità, ha un partito che conserva il primato assoluto nella coalizione e soprattutto si ritrova in mezzo a 2 leader come Salvini e Tajani che per un motivo o un altro non sono in buona “salute” politica.

Salvini sta combattendo con l’emorragia di voti costante della Lega dovuta alla scissione con Vannacci, Tajani, invece, deve fare i conti con la famiglia Berlusconi che potrebbe anche decidere per un cambio alla guida del partito. Proprio il Generale Vannacci potrebbe rappresentare l’ago della bilancia decisivo per la vittoria finale della destra, quindi è probabile che Meloni cerchi di inglobarlo nella prossima coalizione.

ADV

Gli attacchi a Conte

Dall’altro lato, invece, c’è una sinistra che ha capito che l’unico modo che ha per vincere le prossime elezioni è quello di unirsi. Un processo lungo che parte da lontano e che ha visto già alcuni esperimenti vincenti nelle regionali e comunali di questi anni. Ciò che resta da sciogliere però è il nodo del leader di coalizione, che presumibilmente dovrebbe poi essere anche l’eventuale Premier in caso di vittoria. Per ora, tra primarie proposte e altre soluzioni tutto ristagna, ma a destra sembrano avere le idee un pochino più chiare.

ADV

Da settimana, infatti, è partita una vera e propria campagna di quasi tutti i leader del centro-destra ai danni di Giuseppe Conte. I social sono stati letteralmente invasi da post contro il superbonus (che in realtà è stato gestito più da Draghi e Meloni che dallo stesso Conte), diversi sono gli attacchi diretti all’ex Premier. D’altronde, secondo un sondaggio di Mannheimer di qualche mese fa, Giuseppe Conte risultava addirittura di poco sopra la Meloni nell’indice di gradimento degli italiani come Premier. Insomma, mentre a sinistra decidono chi sarà il prossimo leader, a destra sembrano essersi portati avanti e aver già designato l’avversario. In fondo il leader del Movimento 5 Stelle è uno dei pochi Premier, forse proprio insieme alla Meloni, ad aver conservato un gradimento altissimo nonostante gli anni al Governo.

Tag:giuseppe conte