Il successo del POS collegato alla cassa dovrebbe farci arrabbiare: sono anni che ci freghiamo da soli

Il POS collegato direttamente alla cassa sembra un successo con un incremento significativo degli scontrini fatti. Questo dato dovrebbe farci arrabbiare.

Direttore

Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

Il POS collegato direttamente alla cassa sembra un successo con un incremento significativo degli scontrini fatti. Questo dato dovrebbe farci arrabbiare.

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In Italia siamo abituati a perdere le staffe per cose a volte futili senza concentrarci poi su quelli che sono i reali problemi del Paese. Applaudiamo a volte quello furbo e scaltro che trova l’escamotage per non pagare le tasse e magari cerchiamo pure di emularlo, eppure non c’è cosa più sbagliata. Ogni volta che un cittadino non paga le tasse sta togliendo soldi allo Stato e quindi alla collettività e di conseguenze a tutti quei servizi di cui ogni giorno ci lamentiamo per il loro funzionamento non proprio impeccabile.

Nei giorni scorsi è emerso un dato che dovrebbe far riflettere tutti quanti. La connessione tra POS e registratori di cassa, infatti, ha portato a casa come risultato un incremento degli scontrini battuti di 100 milioni in 2 mesi. Questo cosa vuol dire? O alcuni commercianti stanno vivendo un loro nuovo personale boom economico, o più banalmente prima facevano tanto nero.

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Evasione fiscale: in Italia il dato è disastroso

L’evasione fiscale in Italia è un problema e non ci riferiamo naturalmente al piccolo artigiano di Paese, ma a quelle grandi aziende che ogni anno frodano al fisco milioni e milioni di euro. Da questo punto di vista noi siamo da anni tra i peggiori Paesi a livello europeo e anche a livello mondiale non brilliamo di certo. Il dato è davvero scioccante, l’evasione fiscale in Italia si attesta attorno al 13-14% del gettito potenziale con stime che toccano i 100-102 miliardi di euro evasi all’anno, praticamente una cifra che permetterebbe all’Italia di fare 5 manovre finanziarie. Certo secondo le recenti stime dell’Osservatorio CPI le cifre sono in calo, ma ciò non toglie che restano importanti.

Questo dovrebbe farci decisamente arrabbiare perché ogni volta che qualcuno evade il fisco sta togliendo qualcosa a noi e ai nostri figli. In fin dei conti è un po’ come organizzarsi con gli amici per una cena e dire a tutti di portare qualcosa, poi ritrovarsi a mangiare tutti solo le cose che hanno portato in 3-4 perché gli altri non l’hanno fatto. Il concetto, in maniera semplicistica, è questo: se ognuno non fa la propria parte poi non possiamo lamentarci se determinate cose non girano per il verso giusto nel nostro Paese.

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