In Iran c’è da quasi 3 mesi un blackout di internet a causa della guerra. I risvolti sull’economia sono davvero disastrosi.
In Iran si sta consumando un qualcosa che per noi italiani ci sembra folle. In quel Paese, infatti, c’è un blackout da internet che va avanti da 1920 ore, ovvero 81 giorni. Come certificato anche da NetBlocks, si tratta della disconnessione più lunga mai documentata nella storia umana per una società digitalmente connessa. Un primato che è destinato a salire giorno dopo giorno visto che al momento non si sa quando finiranno le ostilità.
Il precedente record era stato registrato in Birmania nel 2021 durante i 72 giorni del colpo di Stato. La portavoce del governo iraniano ha dichiarato che internet tornerà solo dopo la guerra. Al momento gli iraniani stanno vivendo una situazione davvero paradossale, un’intranet di Stato, che dà accesso solo a siti governativi e media affiliati. La connessione in pratica è diventata un privilegio per pochi a prezzi proibitivi e intanto si sviluppa sotto traccia anche un mercato nero di sim autorizzate e Vpn clandestine.
Le ripercussioni economiche
Sembra di vivere in uno di quei film di fantascienza. Il problema però è anche e soprattutto di natura finanziaria. Secondo quanto riportato da Netblocks e Bloomberg tutto questo sta avendo ripercussioni anche dal punto di vista finanziario. Si parla, infatti, di perdite pari a 2,6 miliardi di dollari, 80 milioni di dollari al giorno di danni all’economia digitale e un milione di posti di lavoro già persi, con altri due migliori di disoccupazione indiretta stimata.
Il ministro delle Comunicazioni ha già ammesso danni per 35,7 milioni di dollari al giorno. Il blocco di internet rischia di fare più danni dei bombardamenti e ci mostra quanto possa essere impattante oggi per la nostra società perdere la connessione. Secondo l’annuale rapporto di Top10VPN, il 2025 è stato un anno record per la censura digitale con 19,7 miliardi di dollari di danni globali. A guidare la classifica dei Paesi più danneggiati ci ha pensato la Russia, seguita dal Venezuela e dal Myanmar.
Noi in Italia, ma anche in Europa, non riusciremmo a vivere senza internet. Si creerebbe a stretto giro un cataclisma economico di proporzioni enormi. D’altronde basti pensare a cosa succede ogni qualvolta una singola app molto utilizzata o alcuni serve saltano.




