Allarme AI, la nuova paura che spaventa tutti: il futuro potrebbe rivalersi inquietante

C'è un nuovo allarme legato all'AI. Arriva il primo caso di dipendenza in Italia. Cerchiamo di capire cosa succede.

C’è un nuovo allarme legato all’AI. Arriva il primo caso di dipendenza in Italia. Cerchiamo di capire cosa succede.

L’AI continua a mettere apprensione per gli sviluppi sociologici e psicologici che potrebbe portare nei prossimi anni. In Italia probabilmente non siamo ancora coscienti a pieno delle potenzialità di questo strumento che è in grado già oggi di simulare di tutto. Chiacchierando con le varie intelligenze artificiali è possibile creare un vero e proprio dialogo che alla lunga può far perdere il contatto con la realtà.

All’estero ci sono casi già documentati di persone che hanno instaurato un surrogato di relazione con l’AI. Questa tecnologia, infatti, è in grado di creare una donna o un uomo in base alle nostre richieste, farlo parlare e magari chattarci pure ricevendo delle risposte plausibili in base a ciò che noi abbiamo richiesto.

Il primo caso di dipendenza da AI

Una situazione insomma che sembra uscita da un film di fantascienza e che potrebbe seriamente degenerare con seri risvolti per il futuro. Stando a quanto riportato da Il Gazzettino, in Italia ci sarebbe già un primo caso di ragazza affetta da dipendenza da AI. Questa giovane di 20 anni avrebbe sviluppato un rapporto di fiducia con il proprio chatbot di natura tossica al punto da dover chiedere aiuto al Serd. Il fatto si è svolto a Venezia.

Spesso quando si parla di Serd si fa riferimento solo alla tossicodipendenza, ma in realtà in questi anni ci sono tante “droghe” che hanno effetti simili a quelle vere, pur non avendo quel nome. Le dipendenze, infatti, possono essere di varia natura: da videogame, da social e oggi anche da AI. Eliminare il problema limitando l’uso di questi strumenti non è sempre congeniale. Per questo motivo, davanti a casi di questo genere, è meglio rivolgersi a specialisti per un supporto. Sicuramente un primo passo per risolvere un problema del genere è quello di ammettere il problema stesso. Nei prossimi anni bisognerà sicuramente tenere gli occhi aperti da questo punto di vista.