Il 2026 sarà un anno nefasto: spuntano le profezie di Nostradamus che spaventano il pianeta

Alcune profezie di Nostradamus spaventano il mondo e accendono ancora di più l'attenzione sugli attuali conflitti in corso.

Alcune profezie di Nostradamus spaventano il mondo e accendono ancora di più l’attenzione sugli attuali conflitti in corso.

Questo 2026, diciamoci la verità, non è cominciato nel migliore dei modi. Siamo ormai ai primi di maggio, 5 mesi sono già passati e le guerre che c’erano per il mondo invece di terminare si sono moltiplicate. I conflitti in Ucraina e Palestina hanno solo “perso” il favore dei riflettori, mentre questi si accendevano sulla crisi in Medio Oriente. Tutto ciò ha portato ad un innalzamento dei costi delle fonti di energia da cui da sempre l’Italia dipende e praticamente ogni cosa ha visto il proprio prezzo lievitare.

A fare rumore però ora tornano in voga le famose quartine di Nostradamus, al secolo Michel de Nostredame, astrologo, scrittore e farmacista francese vissuto tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500. Come sappiamo spesso quando si parla di lui e dei suoi scritti si parla di profezie auto avveranti visto tante delle sue predizioni sembrano prendere forma solo dopo che il fatto è accaduto in base a nuove interpretazioni.

Le profezie che ora spaventano il mondo

Nei suoi scritti si legge di una grande guerra lunga 7 mesi e morti causati dal male. In tanti stanno già rivedendo in queste parole i recenti conflitti in Medio Oriente. Si parla poi di flagelli in due diverse città, un’immagine che richiama da vicino la questione bombardamenti che spesso stanno colpendo molti civili.

Le profezie che ora spaventano il mondo
Guerra – Tuttonotizie.eu

C’è scritto anche di un “grande sciame di api” che opera un’imboscata notturna. Un’immagine questa enigmatica, ma allo stesso tempo spaventosa perché potrebbe richiamare i moderni droni. In fondo, partendo dall’assunto che questi scritti sono frutto di visioni avute da un uomo vissuto sul crepuscolo del ‘400 è facile pensare che vedendo i moderni droni abbia pensato a degli insetti.

In un’altra quartina invece c’è un riferimento ad un grande uomo abbattuto di giorno da un fulmine. Il riferimento sembra richiamare un leader potente, protagonista di questi conflitti. Il fulmine che colpisce di mattina potrebbe essere una metafora di una nuova arma o semplicemente una sconfitta di natura politica arrivata d’improvviso. La quartina più preoccupante però è quella dove si parla di una Svizzera “inondata dal sangue”. Sappiamo che storicamente questo Paese è sempre stato neutrale e fuori da ogni tipo di guerra. Per questo motivo in tanti ci leggono anche una possibile epidemia simile al Covid, ma molto più aggressiva o una qualche conseguenza indiretta dei conflitti che si stanno consumando intorno all’Europa. Vedremo, sicuramente leggere queste profezie e unirle a ciò che sta accadendo in tutto il mondo non fa ben sperare.