Come parlare ad un’AI o a un motore di ricerca? Cerchiamo di capire per bene i parametri che bisogna tenere sotto controllo.
Veniamo da un mondo che negli ultimi 25 anni ci ha “istruito” ad utilizzare Google, di recente però le nuove AI stanno sempre di più prendendo il posto dei motori di ricerca. Le persone, infatti, preferiscono farsi fare un riassunto dal web da ChatGPT, piuttosto che perdere ore ad aprire e chiudere siti da Google. Proprio per questo motivo l’azienda fondata da Larry Page e Sergey Brin 29 anni fa, ha deciso di integrare all’interno del motore di ricerca la propria AI (quella parte che vi esce sopra ogni volta che effettuate una ricerca).
Quando ci approcciamo a Google e ad AI come ChatGPT, Grok e Gemini bisogna tenere a mente vari aspetti. Quante volte vi è capitato di vedere gente un pochino meno avvezza alla tecnologia “salutare” un’AI prima di avanzare la propria richiesta oppure digitare su Google una stringa infinita di parole? Scommetto tantissime volte.
AI e motori di ricerca: cosa li differenzia
Partiamo subito con Google o con qualunque altro motore di ricerca voi usiate. Solitamente un motore di ricerca “lavora” per parole chiavi, quindi la cosa migliore da fare quando si vuole cercare qualcosa è essere coincisi, utilizzare magari forme interrogative e soprattutto scrivere tante parole chiavi. Ad esempio se ci serve la ricetta della pizza, è inutile scrivere: “Trovami per favore la ricetta della pizza”, ma è meglio andare diretti: “Ricetta pizza”.

Le AI, invece, quasi funzionano all’inverso. Da un certo punto di vista anche loro funzionano con le parole chiavi, ma tendono a riempire i buchi. Per questo motivo l’AI va quasi guidata nella ricerca o creazione del contenuto richiesto. Bisogna inserire molti particolari cercando di essere più precisi possibile su ciò che vogliamo.
Anche in questo caso facciamo un esempio. Se chiediamo ad un’AI di scriverci un’email per chiedere le ferie estive, questa comincerà a riempire i buchi lasciati da noi e probabilmente scriverà un’email che non ci soddisferà. Se invece noi gli spieghiamo l’azienda dove lavoriamo, il tono da usare, i giorni precisi che ci servono, allora l’AI ci produrrà un risultato molto più vicino a quello che a noi serviva.



