Il film più inquietante di Kubrick: dietro il non detto c’è una verità sconcertante

Il grande regista Kubrick anni fa realizzò un film che fece grande scalpore. Cerchiamo di capire tutti i suoi segreti.

Il grande regista Kubrick anni fa realizzò un film che fece grande scalpore. Cerchiamo di capire tutti i suoi segreti.

Stanley Kubrick è universalmente riconosciuto come uno dei registi più famosi della storia del cinema eppure avrà incontrato anche lui le sue difficoltà nell’adattare un romanzo, che per i tempi era fin troppo spinto e scabroso. Siamo nel 1959 e Kubrick insieme a James B. Harris contattano Vladimir Nabokov per proporgli la sceneggiatura di un film tratto dal suo romanzo Lolita, pubblicato nel 1955.

Il romanzo di per sé aveva già ricevuto un’accoglienza controversa negli Stati Uniti e il film prometteva di fare altrettanto scalpore. In un primo momento ci furono delle difficoltà, anche perché il film doveva prevedere un matrimonio tra Humbert e Lolita in uno Stato dell’America che lo consentiva, così da rendere più morbida la trama. Nabokov però, convinto a preservare la propria opera, non era d’accordo.

Alla fine si trovò un punto d’incontro con Kubrick che si adoperò in prima persona dare vita ad alcune scene e Peter Sellers (Quilty nel film), che si lasciò andare a diverse improvvisazioni. Furono scelti poi James Mason e Shelley Winters nei ruoli di Humbert e Charlotte Haze. Per il ruolo di Lolita invece la parte andò all’esordiente Sue Lyon.

Kubrick e quei problemi con alcune scene

La pellicola, come d’altronde il romanzo, raccontava la storia di un uomo adulto (Humbert Humbert) che si invaghiva perdutamente di Lolita, una ragazzina di appena 12 anni. Questa sua fissazione lo spingeva a sposare sua madre così da poter restare nei paraggi della bambina. Insomma una storia spinta e perversa che mise Kubrick nelle condizioni di dover lavorare tanto sul detto non detto per dare vita ad un film che fosse fedele alla logica del libro, ma che allo stesso tempo non facesse gridare troppo allo scandalo.

Sin dal primo momento Kubrick e Harris cercarono di avere il sigillo di approvazione della MPAA per un soggetto che trattava esplicitamente di pedofilia. Il problema di fondo era che se il film non poteva finire nelle sale cinematografiche non avrebbe trovato nemmeno finanziatori. Shurlock, presidente della MPAA, tenne un dialogo costante con Kubrick, indicando dialoghi e scene per cui sarebbe stato meglio fare ciak alternativi. In alcuni casi furono anticipate le dissolvenze di alcuni secondi. In particolare c’è una scena nel film che dovrebbe “raccontare” probabilmente il primo atto sessuale tra Humbert e Lolita. Naturalmente non si vede nulla, ma c’è una dissolvenza in nero allungata in maniera innaturale che fa capire che qualcosa di torbido si è appena consumato. Un mezzo come tanti altri usati da Kubrick per raccontare qualcosa di scabroso senza farlo propriamente vedere.

Il film, costato 2 milioni di dollari ne incassò alla fine 4,5 lordi. Nel 1997 uscì un’altra pellicola diretta da Adrian Lyne e con Jeremy Irons nel ruolo di Humbert e Dominique Swain nella parte di Lolita. La pellicola del 1962 fu candidata agli Oscar e a 5 Golden Globe. Attualmente quest’ultima non si trova in abbonamento su nessuna piattaforma, ma è possibile noleggiarla.