Elezioni di metà mandato negli USA: cosa sono e perché spaventano tanto Trump

Le elezioni di metà mandato si avvicinano a grandi passi e a questo punto la posizione di Trump è sempre più a rischio. Scopriamo perché.

Le elezioni di metà mandato si avvicinano a grandi passi e a questo punto la posizione di Trump è sempre più a rischio. Scopriamo perché.

Martedì 3 novembre 2026 potrebbe essere una data importante per gli Stati Uniti e per il mondo intero. Si svolgeranno, infatti, le elezioni di metà mandato (Midterm Elections). Sono le elezioni che ogni 4 anni si tengono negli Stati Uniti, 2 anni dopo quelle presidenziali. Solitamente questo evento è collocato nel martedì seguente il primo lunedì del mese di novembre, negli anni pari.

Questa occasione serve a rinnovare i seggi della Camera dei rappresentanti, un terzo di quelli del Senato e la gran parte delle cariche esecutive degli stati federati. In particolare della Camera dei rappresentanti riguarda 435 membri, poi ci sono un terzo dei 100 membri del Senato (alternativamente 33 o 34). Si chiamano elezioni di metà mandato perché cadono a metà mandato del presidente, che resta in carica per 4 anni.

Inoltre queste elezioni riguardano anche i governatori di 36 dei 50 Stati membri degli USA. Alcune amministrazioni preferiscono evitare sia le elezioni presidenziali che quelle di metà mandato e quindi programmano le proprie competizioni elettorali durante gli anni dispari (off-years).

Trump, quanti rischi da queste elezioni

Queste elezioni fanno “paura” a Trump perché assumono inevitabilmente anche un valore politico importante. Diventano, infatti, una sorta di giudizio sull’operato del presidente in carica sino a quel momento. Queste elezioni, infatti, possono dare una direzione diversa per il biennio successivo visto che potrebbe venire fuori anche un governo diviso.

Solitamente il presidente in carica perde sempre consensi durante le elezioni di metà mandato. Nella storia degli USA solo 8 volte il presidente ha guadagnato seggi in una delle due camere durante queste elezioni e 2 di queste 8 si sono verificate con Trump e con Biden. I presidenti che hanno guadagnato seggi in entrambi i rami del congresso invece sono soltanto 2, 1934 Franklin D. Roosevelt, e 2002, George W. Bush.

Al momento le prime previsioni non sorridono a Donald Trump che potrebbe ritrovarsi a perdere la maggioranza in una delle due camere, se non in entrambe. Qualora si dovesse verificare una di queste due opzioni, a quel punto metterebbero Trump in seria difficoltà nel governare il Paese per i 2 anni successivi. Inoltre il buon Donald ha già palesato una certa ansia per il possibile impeachment nei suoi confronti da parte dei democratici in caso di loro successo. Non è un caso che Trump in questi mesi si sia mosso così tanto sulla scena politica internazionale, dal Venezuela all’Ucraina, passando per la Palestina e il Medio Oriente. Il tycoon, infatti, ha bisogno di un “successo” da consegnare ai suoi elettori per “vincere” in un certo senso queste elezioni di metà mandato.