La festa dei lavoratori per molti è un evento molto atteso. Proviamo a fare luce sulla sua incredibile storia.
La festa dei lavoratori, che è molto sentita in Italia, cade ogni anno il 1° maggio. Per prima cosa bisogna dire che pur venendo festeggiata in diversi stati, non è una festività globale ed anzi negli Stati Uniti d’America e in Canada cade il primo lunedì di settembre. Istituita per ricordare tutte le lotte per i diritti dei lavoratori, in realtà era nata per la vertenza sulla riduzione della giornata lavorativa.
Siamo nella seconda metà dell’800, in piena Rivoluzione industriale, e qui nascono anche le prime lotte dei lavoratori per vedere riconoscere i propri diritti. In particolare negli Stati Uniti si muove l’Associazione dell’Ordine dei Cavalieri del lavoro. Nel 1866 a Chicago venne approvata per la prima volta la legge che istituiva le 8 ore lavorative, tale legge però entrò in vigore solo l’anno seguente e precisamente il 1° maggio 1867.
Lentamente, la legge delle 8 ore prese piede in tutto il Paese e arrivò anche in Europa, non senza qualche protesta. Il 5 settembre 1882 venne organizzata a New York un’importante protesta e due anni i Knights of Labor approvarono la decisione di organizzare annualmente un evento, ma non scelsero una data definitiva per farlo.
Una storia di sangue e lotte
Il 1° maggio del 1886 erano passati ormai 19 anni dai fatti di Chicago e per questo motivo, la Federation of Organized Trades and Labour Unions decretò tale data come limite massimo per estendere la legge sulle 8 ore lavorative a tutta l’America. In caso contrario sarebbe partito uno sciopero generale. Da qui nacquero diversi incidenti che coinvolsero civili e polizia con diversi morti (ancora oggi non si conosce il numero preciso). In tale frangente fu fatta esplodere anche una bomba contro la Polizia (primo attentato dinamitardo nella storia degli USA).
In seguito a tali incidenti, ben 8 uomini furono condannati come anarchici senza prove. Era il 20 agosto 1887 e 7 di questi ricevettero la pena di morte. In seguito, l’allora presidente degli Stati Uniti, Grover Cleveland prima decise di commemorare con il 1° maggio i fatti di Chicago e poi spostò l’oggetto della festa sull’antica Organizzazione dei Cavalieri del Lavoro, per paura di rafforzare il crescente sentimento socialista nel Paese.
In Italia, le prime feste documentate per i lavoratori sono da far risalire alla fine di aprile, inizio maggio 1890 e avvennero a Torino. La legge 260 del 1949, istituì con il 1° maggio la festa dei lavoratori, inoltre in tale giornata la retribuzione è pari a quella di una normale giornata lavorativa. Durante il ventennio fascista le celebrazioni furono anticipate al 21 aprile e tutti gli accordi previsti per il 1° maggio furono anticipate a tale giorno. Per quanto concerne invece il famoso concertone, si tiene dal 1990, organizzato dai sindacali confederali CGIL, CISL e UIL.





