In Italia si trova uno dei parchi più belli e misteriosi in assoluto. Andiamo a scoprire quali sono in realtà i suoi segreti.
L’Italia è piena di perle nascoste, città mozzafiato e panorami incantati. C’è un parco però che sembra essere stato partorito direttamente dalla fantasia dei fratelli Grimm e che non a caso si chiama Parco dei Mostri. I suoi nomi negli anni sono diventati molteplici, si chiama infatti anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie di Bomarzo. Nello specifico è un complesso monumentale italiano, un parco naturale arricchito da tantissime sculture in peperino risalenti al XVI secolo, che ritraggono divinità, mostri e animali mitologici.
Nel 1547 l’architetto e antiquario Pirro Ligorio progettò il parco su commissione del principe Pier Francesco Orsini. In passato si era pensato anche che le sculture fossero opera di Michelangelo Buonarroti o di Jacopo Barozzi da Vignola. La realizzazione delle opere però probabilmente fu per mano di Simone Moschino. Orsini lo denominò boschetto e lo dedicò alla moglie, Giulia Farnese.
Un mistero dietro l’altro a Bomarzo
All’interno di questo parco ci sono alcune architetture impossibili come la casa inclinata o alcune statue enigmatiche, che secondo alcuni rappresenterebbero un percorso a tappe di matrice alchemica. Negli anni diversi studiosi si sono approcciati a questo bosco senza mai scoprire tutti i suoi segreti. Ci sono rimandi a Petrarca, Arioso e Bernardo Tasso. Su un pilastro si trova un’iscrizione che forse riassume bene l’obiettivo di Bomarzo: “Sol per sfogare il core”.

Il parco fu visitato nel 1948 anche da Salvador Dalì, che lo definì un luogo storico unico e si fece immortalare tra i monumenti con pose particolari. Questo parco si estende per una superficie di circa 3 ettari, in una foresta di conifere e latifoglie. Le sculture furono realizzate in basalto e presentano delle iscrizioni misteriose. Tra i mostri simboli del parco c’è L’Orco, un’imponente costruzione del visto di un orco a bocca aperta.
Il Parco si trova a Bomarzo, in Località Giardino in provincia di Viterbo. L’ingresso per le attrazioni si trova a Strada della Croce ed è possibile visitare l’intero complesso tutti i giorni con orario continuato dalle 8 in poi sino al tramonto. Si tratta di una piccola perla incastonata nel cuore dell’Italia che nasconde ancora tanti misteri.
