PSG e Bayern Monaco ci costringono a fare delle riflessioni importanti sulla direzione che sta prendendo il nostro calcio. Cosa succede.
Il nostro calcio è in crisi, lo sappiamo benissimo e l’abbiamo visto nuovamente qualche settimana fa con la nostra Nazionale, che per la terza volta consecutiva non si è qualificata per le fase finali del mondiale. La semifinale di ieri di Champions League tra PSG e Bayern però è parsa ancora di più una sottolineatura al momento tragico che sta vivendo il nostro sport nazionale. Proviamo a fare un po’ di chiarezza.
Abbiamo preso in esame le rose delle 2 big del nostro campionato attuale che sono l’Inter e il Napoli, che l’anno scorso si sono sfidate per lo scudetto e quest’anno occupano esattamente prima e seconda piazza. Il primo paragone che ci viene spontaneo fare è quello dell’età. Stando ai dati forniti da Transfermarkt, l’Inter ha una rosa che ha un’età media di 29,3 anni, mentre il Napoli ha una rosa con un’età media di 28,6 anni. Dall’altro lato della barricata invece troviamo il Bayern Monaco con 26,9 anni e il PSG con addirittura una media età di 24,1. Questo cosa ci dimostra? Che in Serie A nemmeno le squadre di prima fascia riescono più ad attrarre giocatori nel loro prime. Abbiamo così rose vecchie piene di giocatori che hanno già dato il loro meglio e sono venuti in Italia solo per chiudere dignitosamente la propria carriera. Gli esempi sono molteplici, da De Bruyne a Modric passando per Pedro.
PSG e Bayern imbarazzano Napoli e Inter e tutta la Serie A
Passiamo ora ai valori delle rose e lì il gap diventa davvero imbarazzante. L’Inter ha un valore di 636,30 milioni di euro e il Napoli di 417,30 milioni di euro, dall’altro lato invece il Bayern ha un valore di 968,95 milioni di euro e il PSG di 1,21 miliardi di euro. In pratica Napoli e Inter con le loro rose messe insieme a stento superano quella del Bayern e non arrivano a quella del PSG. Le due semifinaliste di Champions inoltre, con il valore della propria rosa equivalgono a poco meno di mezza Serie A.
Sempre soffermandoci sul valore delle rose, stando all’ultima Champions, nessuna italiana rientrava nelle prime 10, l’Inter che è quella che vale di più è solo 12a e la Juve 13a, più giù Napoli e Atalanta. Insomma non è solo questione di tecnica, ma si tratta anche semplicemente di una questione di soldi. La Serie A al momento non ha le possibilità economiche di altri campionati e qui veniamo ad un altro problema. PSG e Bayern Monaco rappresentano 2 filosofie diverse che hanno ottenuto lo stesso risultato.
Da un lato la squadra parigina fonda le proprie fortune sui soldi arabi e l’Italia da questo punto di vista, negli ultimi anni, si è mostrata poco attrattiva per gli investitori. Dall’altra parte invece c’è un Bayern che vive grazie alla programmazione e le strutture. Il club è cresciuto progressivamente finanziandosi da solo, investendo in stadio e centro sportivo. Naturalmente a tal proposito sarebbe importante per il nostro calcio avere il supporto legislativo adatto per mettere in pratica tutto ciò. D’altronde i numeri non mentono mai, sono 16 anni che l’Italia non alza una Champions League e addirittura 19 dall’ultima volta che un Pallone d’oro in carica è sceso in campo nel nostro campionato, era Kakà.
