Il viaggiatore nel tempo che mandò in tilt internet: una storia che ancora oggi lascia tutti senza parole

Nei primi anni del 2000 uno pseudo viaggiatore nel tempo mandò il web in tilt. Scopriamo tutti i segreti di questa pazza storia.

È il 2 novembre 2000 quando sul forum del Time Travel Institute compare un messaggio di un utente il cui nickname è TimeTravel_0. Questa persona scrive in un gruppo di appassionati di viaggi nel tempo e si presenta come un ragazzo venuto dal futuro per risolvere un problema che nella sua linea temporale ha portato a danni enormi, il suo nome? John Titor. I messaggi vanno avanti per circa 4 mesi, sino al 24 marzo 2001.

Una storia che sembra banale e partorita da un film di fantascienza manda letteralmente in tilt il web in quegli anni. Titor asserisce di essere un soldato statunitense nato a Tampa in Florida nel 1998 e di arrivare direttamente dal 1936. Secondo il suo racconto era stato inviato da un programma governativo sui viaggi nel tempo al 2000 per recuperare un computer IBM 5100, che possedeva speciali caratteristiche mai rivelate dalla stessa IBM.

Titor nei suoi messaggi raccontò nel 2004 si sarebbe verificata una guerra civile in America e che nel 2015 ci sarebbe stata la terza guerra mondiale, che avrebbe portato alla morte di 3 miliardi persone. Nel suo ultimo post annunciò poi il ritorno al 2036. Quei messaggi oggi sono andati perduti, ma alcuni utenti li hanno ricopiati su alcuni siti web. Sullo stesso forum, il 21 marzo 2004, apparve un altro utente, TimeTravel_1 che annunciò la morte di Titor. Il 30 marzo del 2004, invece, un uomo affermò di aver orchestrato tutto questo come uno scherzo.

Quanto c’è di vero in questa storia?

Vari scienziati hanno analizzato le spiegazioni di Titor sui viaggi nel tempo e hanno concluso che erano teorie infattibili sia nella pratica che nella fantasia. Questa leggenda metropolitana negli anni ha preso piede su internet portando anche alla creazione di community e siti web. È curioso notare come in un’epoca in cui internet era ancora un media acerbo, dei semplici messaggi su un forum abbiano avuto poi tutta questa risonanza a livello mondiale. Anche in Italia, infatti, trasmissioni come Voyager e Freedom si sono occupate di questa storia.

L’IBM 5100 citato da Titor è un computer davvero esistito e prodotto tra il 1975 e il 1978. Oggi è un pezzo da museo, all’epoca non riuscì a sfondare nelle vendite visto il suo prezzo fuori portata. Basti pensare che negli Stati Uniti il suo costo oscillava tra i 9mila e i 20mila dollari.