Ti sblocco un ricordo, l’anti-stress degli anni 2000 che tutti hanno dimenticato: era banale, ma super efficace

Ci sono stati anni in cui bastava poco per divertirsi al PC. Scopriamo cosa faceva questo software che divenne l’antistress più famoso al mondo.

Sembrano passati secoli eppure c’è stato un tempo in cui il computer per noi esseri umani era ancora uno strumento nuovo che ci sorprendeva con poco. Siamo agli inizi degli anni 2000 quando Microsoft lancia sul mercato Windows XP, c’era grande attesa per questo sistema operativo che doveva andare a rivoluzionare tutto dopo Windows 95 e 98 che erano abbastanza simili. XP fu lanciato il 25 ottobre 2001 e ottenne subito un ottimo successo. Ancora oggi è il 4° sistema operativo più utilizzato di Microsoft. Proprio mentre si affermava questa novità, c’era un software anti-stress, che intanto migrava dai sistemi operativi di vecchia generazione a XP diventando un cult: stiamo parlando naturalmente di StressRelief.

Se non avete ancora capito di cosa stiamo parlando lo possiamo chiamare con l’altro nome con il quale diventò famoso: Desktop Destroyer. Nato ufficialmente per Windows 95 e 98, questo programma raggiunse il suo massimo successo proprio sul nuovo Windows XP diventando un cult senza tempo.

Desktop Destroyer: tante modalità che hanno fatto la storia

Un giochino questo, che per certi versi, era decisamente avanti con i tempi. Si trattava, infatti di un software che permetteva all’utente di fare a pezzi il proprio PC senza distruggerlo materialmente per sfogare un po’ dello stress accumulato. Naturalmente divenne subito famosissimo a scuola tra gli studenti e negli uffici tra gli impiegati.

Quando si apriva Desktop Destroyer di default si apriva un martello e con questo potevamo colpire il nostro schermo (per finta naturalmente) creando delle crepe in esso. Si poteva inoltre cambiare lo strumento di tortura del nostro computer ed avevamo a disposizione: motosega (tagliava lo schermo in tutte le direzioni), mitragliatrice (riempiva di buchi il PC), lanciafiamme (bruciava qualsiasi cosa), timbro (riempiva lo schermo di timbri colorati), cannone d’acqua (ripuliva tutto portandolo il desktop al suo stato originale) e formiche (si mangiavano lo schermo e potevi schiacciarle con il martello).

Stiamo parlando di un tempo che va da fine anni ’90 ai primi del 2000, non esistevano i social, non sapevamo cosa fosse uno smartphone e quel passatempo divenne immediatamente iconico. Per poter uscire dallo schermo distrutto bisognava cliccare due volte su ESC sulla tastiera. Ancora oggi questo software è utilizzabile su alcuni PC, anche se la resa migliore c’è sui vecchi schermi in 4:3.