Infradito al mare, si o no? Prof di fisica dà un consiglio prezioso

Infradito sugli scogli con i piedi bagnati? Niente di più pericoloso: meglio scalzi. La spiegazione è, come sempre, nella fisica: ce la dà il professor Vincenzo Schettino

Durante le vacanze, molte persone tendono ad assumere atteggiamenti più spensierati, sottovalutando i rischi di alcune azioni quotidiane. Spinti dall’euforia del momento e dalla voglia di godersi la libertà, si dimenticano spesso le regole di buon senso e sicurezza che normalmente seguirebbero. Tra questi comportamenti ci sono il tuffarsi da altezze elevate senza controllare il fondale, ignorare i segnali di pericolo in mare aperto o, camminare sugli scogli con i piedi bagnati. Piccoli gesti che, se analizzati razionalmente, rivelano tutta la loro pericolosità.

Il professore di fisica Vincenzo Schettino, molto famoso sui social per i suoi modi diretti ed efficaci di insegnare (@lafisicachecipiace), invita a riflettere su questi comportamenti, e sottolinea come sia importante mantenere sempre alta l’attenzione anche nei contesti apparentemente più sicuri e familiari. La vacanza non sospende le leggi della fisica né elimina il rischio di infortuni: anzi, proprio la disattenzione e la sottovalutazione dei pericoli rappresentano spesso la causa principale di incidenti evitabili.

Infradito con i piedi bagnati? Pessima idea: il prof di fisica spiega perché è meglio evitare

Camminare sugli scogli con le infradito e i piedi bagnati, spiega Schettino, è un esempio classico di comportamento che sfida le leggi della fisica senza la dovuta cautela. “L’aderenza del piede sull’infradito funziona un po’ come l’aderenza delle ruote della macchina sull’asfalto. La fisica ci dice che l’attrito è regolato da un numero, chiamato coefficiente d’attrito, che può variare da 0 a 1. Tipicamente, il coefficiente delle ruote su asfalto asciutto è 0,8, cioè, praticamente, come dire 1: attrito massimo. Quando l’asfalto invece è bagnato, il coefficiente scende a 0.5: diminuisce tanto”, spiega il professor Schettino. “Il piede sull’infradito vale la stessa cosa: se il vostro piede è asciutto, tutto ok, non ci sono problemi. Ma appena usciti dall’acqua, con i piedi bagnati, evitiamo di indossarle. Camminiamo, piuttosto, a piedi nudi. Della serie: è meglio pungersi sugli scogli, che fare una scivolata, squarciarsi una gamba e andare a finire al pronto soccorso”.

Dunque, è bene, al mare, non lasciarsi sopraffare dalla fretta o dall’istinto di emulazione: vedere altri camminare sugli scogli non significa che sia sicuro farlo. Ogni persona ha capacità fisiche e livelli di attenzione diversi, e ciò che sembra facile per uno può essere pericoloso per un altro. La regola aurea è dunque prevenire, evitando di mettersi in situazioni rischiose solo per leggerezza o spirito d’avventura.