Sardegna Pietro Stipa

Sardegna, gommone contro scoglio: Pietro Stipa muore a 26 anni, era un ufficiale della Marina

Sardegna, Pietro Stipa è morto in seguito a un grave incidente a bordo di un gommone nelle acque dell'arcipelago de La Maddalena. Con il giovane c'era una ragazza, rimasta per fortuna illesa

Non ce l'ha fatta Pietro Stipa, giovane ufficiale della Marina morto in seguito ad un gravissimo incidente che si è verificato nella notte nel mare della Sardegna. Pietro, 26 anni, toscano di origine, si trovava a bordo di un gommone insieme ad una ragazza. Quando, per cause ancora da accertare, l'imbarcazione si sarebbe andata a schiantare contro uno scoglio. L'impatto è stato tremendo: nell'incidente il ragazzo ha avuto la peggio.

Sardegna, Pietro Stipa muore in mare: il gommone si schianta contro lo scoglio

Inutili i soccorsi sopraggiunti sul posto: per il ragazzo non c'era già più niente da fare. Il corpo della vittima è stato recuperato dalla Capitaneria di Porto. L'incidente sarebbe avvenuto precisamente tra l'isola Madre e Santo Stefano. Per fortuna, la giovane che si trovava in compagnia di Stipa sarebbe rimasta illesa. Il 26enne, originario dell'Argentario, era un giovane ufficiale della Marina appartenente al nucleo Sdai. Le indagini chiariranno l'esatta dinamica dell'incidente.

Il precedente a Napoli

Un'altra morte in mare è avvenuta alcuni giorni fa a Napoli. Cristina Frazzica, ricercatrice trentenne, è deceduta dopo essere stata sbalzata via da un'imbarcazione nel mare di Posillipo. La ragazza si trovava a bordo di un kayak in compagnia di un amico. Quando, per motivi ancora da accertare, un'imbarcazione sopraggiunta avrebbe travolto la piccola canoa su cui viaggiava Cristina.

La giovane sarebbe stata sbalzata via molto lontano dal luogo dell'impatto. Illeso, invece, l'amico, un avvocato, che si trovava con lei. Anche in questo caso sono in corso indagini per individuare i responsabili dell'incidente mortale. Ad un primo accertamento, sembrerebbe che la barca che avrebbe investito il kayak apparterrebbe all'avvocato penalista Guido Fourgiuele. Questi non si sarebbe accorto dell'impatto, e sarebbe, anzi, stato uno dei primi soccorritori dei due ragazzi. A quanto ha riferito il legale, a bordo dell'imbarcazione che avrebbe travolto il kayak, c'erano diverse persone, nessuno delle quali si sarebbe accorta dell'impatto.