Bergamo ladri finanziere

Bergamo, ladri in casa: Domenico spara un colpo di pistola. "L'ho fatto per salvare la mia famiglia"

Bergamo, ladri in casa di un ex finanziere: il racconto della serata da incubo di Domenico Scarcella

Erano le 21.15 circa di una serata tranquilla a Bergamo. Quando d’improvviso, nella casa dell’ex finanziere Domenico Scarcella, entrano due rapinatori con il capo coperto da un passamontagna.
L’uomo, dopo una vita nelle fiamme gialle, non ha mai perso la prontezza dell’azione, e la freddezza nel ragionare, anche in situazioni di grande pericolo. I due ladri, infatti, erano intenzionati a tornare a casa con un lauto bottino. E, forse, sarebbero stati disposti a tutto pur di realizzare i loro piani.

Bergamo, ladri in casa: l'ex finanziere Scarcella spara un colpo al soffitto

Il racconto di Scarcella a Mattino Cinque è impressionante. I ladri sono entrati forse dalla porta d’ingresso della casa, che l’anziano, che vive insieme alla moglie, ha poi trovato sfondata. I due balordi sono quindi saliti in camera da letto, dove l’ex finanziere stava riposando. “Guardavo la Lazio (la partita Lazio-Verona, ndr), ma ero stanco e dopo 10 minuti mi sono addormentato. Sono stato svegliato di soprassalto, e ho trovato questi due soggetti vestiti di scuro con dei passamontagna, per cui erano irriconoscibili.Mi hanno strattonato per il pigiama: i cassetti erano già tutti aperti. Avevano preso dei blocchetti degli assegni, e avevano già rovistato. Non trovando nulla, sono venuti da me, mi hanno tirato su e hanno detto: “Soldi, soldi, soldi, cassaforte”. 

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L'intervista a Mattino Cinque

L’uomo ha quindi risposto che i soldi ce li avevano già: i ladri avevano infatti trovato il borsello di Scarcella, in cui c’era del denaro in contante. Ma i rapinatori volevano di più, e continuavano a dire: “Soldi, soldi”. “Ho pensato: “Questi se non gli dò altri soldi, succede qualcosa di grave”. A quel punto Scarcella, che teneva una pistola sotto il cuscino, l’afferra e spara verso il soffitto. “Non per colpirli, ho sparato solo per spaventarli”. Ma perché la pistola era già lì, a portata di mano? “Ce l’ho da quando è nato il mio nipotino di 6 anni. Ho paura per un furto già subito anni fa. In casa oggi non si può essere sicuri, oltretutto alle 21 che è ancora presto”.

Il proiettile colpisce il soffitto

La pallottola colpisce il soffitto: il proiettile buca la parete, e sfiora il collo uno dei due ladri. “Un attimo dopo aver sparato erano spariti: non ho visto sangue. Pensavo di non averlo ferito, ho sparato in aria. Lui ha fatto un gesto come per ripararsi. Ho sparato per salvare la mia famiglia senza creare danni a nessuno, era questo il mio obiettivo. E’ andata bene, si è fatto un graffio. Mi avrebbero ammazzato se non trovavano i soldi, ma erano armati. Mia moglie è rimasta terrorizzata: un’esperienza che nessuno vorrebbe vivere, proprio in casa e a quell’ora"

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