Carburante sporco, avvocato rivela: "Come ottenere il risarcimento per i danni se non hai lo scontrino"

Carburante sporco, avvocato rivela: "Come ottenere il risarcimento per i danni se non hai lo scontrino"

L'avvocato Massimiliano Dona, specializzato in tutela dei consumatori, ha spiegato come si può ottenere il risarcimento in caso di carburante sporco se non si possiede più lo scontrino.

In Italia, sono tantissimi gli autisti che denunciano di aver subito ingenti danni alla propria macchina a causa della presenza di carburante sporco nel serbatoio. I problemi, di solito, iniziano subito dopo aver fatto rifornimento. La macchina inizia a singhiozzare e, poi, il motore smette di funzionare. In questi casi, gli autisti subiscono seri disagi. Infatti, bisogna chiamare il carro attrezzi, portare l'auto in officina, ispezionare il serbatoio e, non di rado, i meccanici trovano problemi ancora più gravi.

Insomma, in caso di carburante sporco del serbatoio, l'autista è costretto a sborsare una cifra non indifferente per risolvere il problema. Problema di cui non ha colpe. Infatti, la colpa è dei proprietari delle stazioni di rifornimento che annacquano e allungano il carburante per risparmiare o della benzina di scarsa qualità che acquistano. Per ottenere un risarcimento, è necessario dimostrare di aver fatto rifornimento. Per fare ciò, ovviamente, è necessario lo scontrino che certifica l'avvenuto rifornimento. Tuttavia, in molti casi, l'autista non conserva lo scontrino del rifornimento o, ancora peggio, quando si paga in contanti non viene rilasciato nessun documento fiscale. Come fare, quindi, in questi casi?

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Massimiliano Dona spiega la truffa del carburante e cosa bisogna fare

Carburante sporco: cosa fare in assenza di scontrino

Come sempre, a supporto dei cittadini italiani arriva Massimiliano Dona, avvocato specializzato in tutela dei consumatori e Presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. In suo recente video, Massimiliano Dona ha spiegato che, in assenza di scontrino, è possibile ottenere il risarcimento dalle stazioni di rifornimento. Infatti, per dimostrare di aver fatto il rifornimento in quella determinata stazione di servizio è necessario che ci sia un testimone che possa confermarlo. 

Quindi, il malcapitato cliente deve inviare una PEC o una raccomandata chiedendo il risarcimento per il danno subito. Inoltre, è anche molto importante farsi fare una fattura dal meccanico che spieghi le cause del danno. Infine, è anche fondamentale avvisare il meccanico di non buttare il carburante sporco e, anzi, farselo conservare in una tanica. Infatti, potrebbe essere importante dover dimostrare l'effettiva presenza del carburante sporco con degli esami sul liquido. Massimiliano Dona, tuttavia, rivela che, nella stragrande maggioranza dei casi, le compagnie la tirano per le lunghe. "E' molto importante non perdersi d'animo", spiega l'avvocato. Nel caso fosse necessario, quindi, è possibile anche farsi assistere da un'associazione di tutela dei consumatori. 

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