Tabaccaio rifiuta pagamenti con carta e l'avvocato fa chiarezza: "Perché gli conviene accettarli"

Tabaccaio rifiuta pagamenti con carta e l'avvocato fa chiarezza: "Perché gli conviene accettarli"

L'avvocato Massimiliano Dona, specializzato in tutela dei consumatori, ha rivelato perché, in realtà, al tabaccaio conviene accettare pagamenti con carta.

Da ormai diversi mesi e, in particolare dal giugno 2023, tutti gli esercenti sono obbligati ad accettare pagamenti con carta di qualsiasi importo. La determinazione territoriale del 26 giugno 2023 ha esteso l'obbligo anche ai tabaccai e ai rivenditori di generi di monopolio che precedentemente venivano esonerati. Nonostante ciò, sono ancora tantissimi i tabaccai in tutta Italia che rifiutano il pagamento con carta per i valori bollati, i biglietti dei bus e i valori postali. Ovviamente, si tratta di una violazione della legge punita con una multa di 30 euro a cui si aggiunge il 4% del valore pagato.

Alcuni tabaccai, come ha mostrato Massimiliano Dona nel suo video, espongono cartelli con su scritto 'Pos guasto' per non rifiutare questi pagamenti. Tuttavia, l'avvocato specializzato in tutela dei consumatori ha fatto notare come nello specifico caso da lui riportato lo scotch del cartello sia ingiallito a dimostrazione del fatto che non si tratta di un disagio temporaneo ma di una scusa per non accettare pagamenti con carta.

Tabaccaio rifiuta pagamenti con carta e l'avvocato fa chiarezza: "Perché gli conviene accettarli"
L'avvocato Massimiliano Dona mostra l'ingiallito cartello con la scritta 'pos guasto' di una tabaccheria italiana

Pagamenti con carta dal tabaccaio: la spiegazione dell'avvocato

I tabaccai rifiutano i pagamenti con carta sui generi di prodotti che abbiamo elencato in precedenza perché non vogliono pagare le commissioni degli istituti bancari sulle microtransazioni di pochi euro. Tuttavia, Massimiliano Dona ha spiegato perché, in realtà, ai tabaccai conviene accettare pagamenti con carta. "Innanzitutto moltissimi operatori pos ormai consentono di abbassare, azzerare persino per le microtransazioni i costi bancari", spiega l'avvocato. Inoltre, Massimiliano Dona fa notare che quel genere di servizi (ricariche, valori bollati, biglietti del bus) non è il business fondamentale della tabaccheria ma serve soltanto per assicurare il traffico di clienti che, una volta entrati nella rivendita, vengono attirati anche dagli altri prodotti esposti.

"Insomma, dare più servizio è la chiave per lavorare di più", conclude l'avvocato. Insomma, tutto sommato anche al tabaccaio conviene accettare pagamenti con carta. E, in ogni caso, come abbiamo spiegato, rifiutarli è un reato punibile per legge. Quindi, qualora il tabaccaio non vuole saperne nulla di accettare il pagamento con carta, il cliente della rivendita ha tutto il diritto di contattare le autorità competenti e denunciare il comportamento scorretto. Solo in questo modo, forse, questi commercianti impareranno a rispettare la legge.

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