Bonus asilo nido, i pagamenti non partono: la risposta dell'INPS

Bonus asilo nido, pagamenti bloccati: arriva il chiarimento ufficiale dell'INPS

Numerosi beneficiari del bonus asilo nido segnalano un ritardo nei pagamenti del contributo, che sarebbero dovuti partire il 2 aprile. Arriva la risposta dell'INPS

C'è una gran confusione, in queste ore, a proposito del bonus asilo nido. Come aveva comunicato l'INPS alcune settimane fa, infatti, i pagamenti sarebbero dovuti partire dal 2 aprile 2024. Per ora, però, numerosi beneficiari segnalano di non aver ancora ricevuto la somma spettante.

Il bonus asilo nido è uno strumento che viene erogato come contributo per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido o come contributo per l'utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione (in questo caso in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie). La domanda va presentata all'INPS, telematicamente o tramite CAF, entro il 31 dicembre 2024. Il contributo spetta per un massimo di 11 mensilità e va a coprire le rette da gennaio a dicembre 2024.

Bonus asilo nido, chi può richiederlo

Bonus asilo nido, l'INPS risponde sul ritardo nei pagamenti
Bonus asilo nido, pagamenti in ritardo: cosa sta succedendo

L'importo del bonus asilo nido ISEE varia in base all'ISEE del richiedente. La cifra massimo che si può ottenere è pari a 3.000 euro in caso di ISEE fino a 25.000,99 euro. L'importo scende a un massimo di 2.500 euro in caso di ISEE da 25.001 euro fino a 40.000 euro. Si ottiene, infine, un massimo di 1.500 euro in caso di ISEE oltre i 40mila euro, assenza di ISEE minorenni, ISEE con omissioni o difformità dei dati, ISEE discordanti o ISEE minorenni non calcolabile. Solo per i nuovi nati a decorrere dall'1 gennaio 2024, la cifra è incrementata in presenza di almeno un figlio di età inferiore a dieci anni.

Il bonus asilo nido può essere erogato tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN, conto corrente estero Area SEPA. I pagamenti sarebbero dovuti partire dal 2 aprile 2024, ma sono numerosi i beneficiari che segnalano di non aver ancora ricevuto il contributo. Molte delle suddette segnalazioni sono arrivate proprio sulla pagina Facebook "INPS per la Famiglia", tra i commenti all'ultimo post pubblicato. I beneficiari fanno sapere che la domanda risulta ad oggi ancora "protocollata" e che quindi i pagamenti non sono stati ricevuti. Proprio tra i commenti, l'INPS ha spiegato di essere a conoscenza del problema e ha aggiunto che "l'Istituto sta lavorando per tenere fede agli impegni presi con i cittadini. Appena avremo novità ve le comunicheremo come di consueto". Non è stata fornita, dunque, la motivazione di questo ritardo. Insomma: non resta che attendere.

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